TY  -  JOUR
AU  -  Zito, Giovanni Battista
AU  -  Oliviero, Ugo
T1  -  La rete assistenziale per lo scompenso cardiaco cronico
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1714/1261.13942
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  3
SP  -  57
EP  -  59
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1261.13942
N2  -  Lo scompenso cardiaco cronico (SCC) è una delle più importanti cause di disabilità nella popolazione anziana. Inoltre, la gestione degli anziani con SCC è particolarmente complessa non solo nelle esacerbazioni, generalmente trattate nei dipartimenti d’emergenza-accettazione, ma anche nella pratica clinica quotidiana, nella quale vengono richiesti un grande impegno da parte dei familiari e la pronta accessibilità di competenti e adeguate cure di distretto sanitario. Il trattamento degli anziani con SCC dovrebbe comprendere un sistema a rete che fornisca adeguato follow-up e realizzi una vera continuità di cure tra ospedale e territorio. Un’adeguata integrazione tra ospedale e territorio può essere ottenuta con un sistema multilivello, costituito da un primo livello territoriale (basato sui cardiologi ambulatoriali e sui medici di medicina generale), un secondo livello per il trattamento delle esacerbazioni (con ricovero in day-hospital od ordinario), e un terzo livello, caratterizzato dalla disponibilità di tecnologie diagnostiche e terapeutiche avanzate (centri universitari o centri clinici ospedalizzati di alta specialità). Questi tre livelli dovrebbero costituire una unità integrata i cui membri operano secondo protocolli diagnostico-terapeutici condivisi, fondati su linee guida di trattamento dello SCC nell’anziano.
ER  -   
