TY  -  JOUR
AU  -  Ferrara, Nicola
AU  -  Terrosu, Pierfranco
AU  -  Zuccalà, Giuseppe
AU  -  Corsini, Alberto
T1  -  Politerapia e polifarmacia nell’anziano 
con scompenso cardiaco cronico
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1714/1261.13940
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  3
SP  -  46
EP  -  51
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1261.13940
N2  -  L’invecchiamento della popolazione comporta un aumento della prevalenza di malattie croniche (compreso lo scompenso cardiaco cronico) e di comorbosità (la presenza di una o più ulteriori malattie oltre una malattia “indice”, potenzialmente in grado di contribuire allo sviluppo di disabilità), che incrementa il carico assistenziale. Per tale motivo, ci si aspetta che i costi già elevati sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) cresceranno ulteriormente nelle prossime decadi, in parallelo con il progressivo invecchiamento della popolazione. Questo trend epidemiologico è alla base della crescente frequenza di politerapia (multipli trattamenti prescritti allo stesso individuo) e di polifarmacia (multipli trattamenti utilizzati dallo stesso individuo, ma non necessariamente prescritti da un medico). Per le frequenti interazioni, non sempre facilmente prevedibili, politerapia/polifarmacia si associano ad un’elevata incidenza di reazioni avverse, causa di mortalità e di ospedalizzazioni, con aumento dei costi diretti e indiretti per il SSN. I medici, i pazienti e coloro che li assistono devono essere istruiti a perseguire strategie dirette a ridurre il rischio di reazioni avverse mantenendo trattamenti possibilmente ottimali di condizioni complesse, quali lo scompenso cardiaco cronico, a rischio elevato di morte, dis­abilità e deterioramento della qualità di vita. Tali strategie sono fondate su varie linee di intervento: riduzione delle prescrizioni inappropriate e del numero di farmaci assunti, evitando il più possibile quelli con maggior potenziale di interazioni, e promozione dell’aderenza da parte dei pazienti.
ER  -   
