TY  -  JOUR
AU  -  Colonna, Paolo
AU  -  Abrignani, Maurizio G.
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Verdecchia, Paolo
AU  -  Alunni, Gianfranco
AU  -  Bongo, Angelo S.
AU  -  Ceravolo, Roberto
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Rakar, Serena
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Scherillo, Marino
AU  -  Valle, Roberto
AU  -  Bovenzi, Francesco
AU  -  a nome dell'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
T1  -  Documento ANMCO su prevenzione 
del tromboembolismo nella fibrillazione atriale 
e ruolo dei nuovi anticoagulanti orali
PY  -  2013
Y1  -  2013-04-01
DO  -  10.1714/1257.13889
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  4
SP  -  295
EP  -  322
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1257.13889
N2  -  La comparsa nell’armamentario terapeutico di ben tre nuovi anticoagulanti orali per la prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale (FA) ha stimolato la stesura del presente documento di consenso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO). Esso inizia con la fisiopatologia del tromboembolismo arterioso nella FA, descrivendo i meccanismi d’azione dei nuovi anticoagulanti orali, la loro farmacologia e farmacocinetica ed evidenziandone differenze e somiglianze riscontrate negli studi preclinici e nei trial. La stratificazione del rischio tromboembolico e di sanguinamento necessita di differenti score di rischio; una dettagliata analisi delle diverse linee guida internazionali deve sottolineare i punti in comune e quelli discordi. Un ampio approfondimento dei limiti delle attuali strategie terapeutiche di prevenzione dell’ictus nella FA non valvolare sottolinea la difficoltà di mantenere un’adeguata aderenza alla terapia con warfarin e di mantenere una costante efficacia anticoagulativa, senza eccessive oscillazioni del tempo di protrombina espresso in international normalized ratio (INR). I trial clinici sui nuovi anticoagulanti nella FA vengono qui ampiamente presentati, descrivendone similitudini e differenze, i dati di efficacia e di sicurezza, nonché il beneficio clinico netto di ciascun nuovo anticoagulante. Sono separatamente riportati i risultati nei pazienti anziani, nefropatici, epatopatici e con cardiopatia ischemica o pregresso ictus, nonché quelli sull’associazione con antiaggreganti. Infine, vengono descritte le indicazioni, le precauzioni, le applicazioni pratiche e le analisi di costo-efficacia dei diversi nuovi anticoagulanti. È particolarmente importante conoscere come iniziare la terapia, come effettuare lo switching da warfarin, quali pazienti lasciare in warfarin, come e quando effettuare la cardioversione, l’ablazione transcatetere o la chiusura dell’auricola, le interazioni con farmaci ed alimenti e come migliorare l’aderenza alle prescrizioni ed evitare l’interruzione della terapia. Il rischio emorragico viene trattato con un occhio al monitoraggio laboratoristico della funzione renale ed epatica, descrivendo quando interrompere questi farmaci prima delle diverse chirurgie o come trattare i pazienti con sanguinamenti lievi o importanti.
ER  -   
