TY  -  JOUR
AU  -  Salerno, Anna
AU  -  Latib, Azeem
AU  -  Ballarotto, Carlo
AU  -  Cappio, Stefano
AU  -  Camici, Paolo G.
AU  -  Colombo, Antonio
T1  -  Trombolisi intra-arteriosa associata ad ultrasuoni 
nell’embolia polmonare submassiva: primo caso italiano
PY  -  2013
Y1  -  2013-04-01
DO  -  10.1714/1257.13887
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  4
SP  -  289
EP  -  292
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1257.13887
N2  -  Donna di 76 anni, giunge alla nostra osservazione per dispnea per sforzi minimi da una settimana; viene sottoposta ad ecocardiografia e tomografia computerizzata del torace che evidenziano un’embolia polmonare bilaterale. Vista la dilatazione del ventricolo destro e il rialzo dei valori di NT-propeptide natriuretico cerebrale, marker di aumentato rischio che classificano l’embolia polmonare come “submassiva” secondo le linee guida internazionali, si decide per terapia trombolitica; la paziente viene sottoposta a trombolisi intra-arteriosa loco-regionale facilitata da ultrasuoni, primo caso in Italia. Il quadro di embolia polmonare si risolve completamente dopo 10h di trattamento, con netto miglioramento degli scambi respiratori e della sintomatologia, ma la paziente sviluppa un sanguinamento arterioso a livello della puntura inguinale, dovuto ad una puntura accidentale di un piccolo ramo dell’arteria femorale. Viene pertanto trattata con terapia trasfusionale ed embolizzazione percutanea. In pazienti con embolia polmonare submassiva, la trombolisi deve essere considerata per quel gruppo di pazienti che presentano marker di rischio aumentato. La trombolisi intra-arteriosa loco-regionale facilitata da ultrasuoni è una procedura efficace, e può essere una valida alternativa alla trombolisi convenzionale, visto il minor dosaggio di farmaco necessario per il trattamento.
ER  -   
