TY  -  JOUR
AU  -  Gasparetto, Nicola
AU  -  Tarantini, Giuseppe
AU  -  Perazzolo Marra, Martina
AU  -  Bianco, Roberto
AU  -  Iliceto, Sabino
AU  -  Cacciavillani, Luisa
T1  -  Trattamento combinato dell’arresto cardiaco refrattario mediante ossigenazione extracorporea a membrana e ipotermia terapeutica
PY  -  2013
Y1  -  2013-02-01
DO  -  10.1714/1218.13529
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  2
SP  -  145
EP  -  148
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1218.13529
N2  -  Un uomo di 57 anni veniva sottoposto a rivascolarizzazione percutanea miocardica per angina instabile. La procedura si complicava con arresto cardiocircolatorio, sottoposto a rianimazione cardiopolmonare avanzata. Dopo 26 min di rianimazione, 5 DC-shock e infusione di cardiostimolatori, per il mancato ripristino di una circolazione spontanea, si procedeva al posizionamento e all’attivazione dell’assistenza circolatoria esterna femoro-femorale con ripristino del ritmo sinusale dopo ulteriore DC-shock. Veniva prontamente intrapreso il protocollo per l’ipotermia terapeutica moderata con target 33°C. L’assistenza veniva rimossa alla dodicesima ora post-impianto e l’ipotermia mantenuta per un totale di 27h senza complicanze. Il paziente è stato dimesso senza alcuna sequela neurologica. Questo caso clinico esemplifica la fattibilità di trattamento di un evento drammatico quale l’arresto cardiaco refrattario, mediante tecniche avanzate e di recente acquisizione in ambito intensivo cardiologico.
ER  -   
