TY  -  JOUR
AU  -  Putotto, Carolina
AU  -  Unolt, Marta
AU  -  Caiaro, Angela
AU  -  Marino, Dario
AU  -  Massaccesi, Valerio
AU  -  Marino, Bruno
AU  -  Digilio, Maria Cristina
T1  -  Le cardiopatie congenite nel sesso femminile
PY  -  2013
Y1  -  2013-02-01
DO  -  10.1714/1218.13524
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  2
SP  -  120
EP  -  125
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1218.13524
N2  -  Esistono differenze di genere nella prevalenza, nei risultati chirurgici e nella sopravvivenza a distanza delle cardiopatie congenite? Dai dati della letteratura disponibili si può affermare quanto segue. Alla nascita vi è una lieve ma significativa prevalenza di cardiopatie congenite nelle femmine rispetto ai maschi. Le cardiopatie più gravi sono più rare nel sesso femminile ma quando sono presenti comportano una mortalità chirurgica maggiore forse a causa di un più basso peso alla nascita e per la presenza di malformazioni extracardiache e/o di sindromi genetiche associate. In età adulta, invece, gli interventi chirurgici per cardiopatia congenita sono a più alto rischio nel sesso maschile e la sopravvivenza a lungo termine è quindi maggiore nelle femmine. Specifiche attitudini psicologiche, tendenza maggiore all’ipertensione polmonare e peculiari problematiche legate all’aspetto riproduttivo caratterizzano il quadro delle cardiopatie congenite nelle donne adulte.La conoscenza e l’approfondimento di questi dati sarà essenziale nella corretta gestione delle cardiopatie congenite in età neonatale, infantile e adulta.
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