TY  -  JOUR
AU  -  Ammirati, Enrico
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Colombo, Tiziano
AU  -  Botta, Luca
AU  -  Cipriani, Manlio
AU  -  Cannata, Aldo
AU  -  Verde, Alessandro
AU  -  Turazza, Fabio M.
AU  -  Russo, Claudio F.
AU  -  Paino, Roberto
AU  -  Martinelli, Luigi
AU  -  Frigerio, Maria
T1  -  Evoluzione delle indicazioni al trapianto cardiaco 
e all’impianto di dispositivi di assistenza 
ventricolare sinistra
PY  -  2013
Y1  -  2013-02-01
DO  -  10.1714/1218.13523
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  2
SP  -  110
EP  -  119
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1218.13523
N2  -  Il trapianto cardiaco (TxC) è considerato il gold standard per il trattamento dello scompenso cardiaco (SC) avanzato, ma è disponibile solo per una minoranza di pazienti a causa dello scarso numero di donatori idonei al prelievo di cuore (nel 2011 i TxC in Italia sono stati 278). I pazienti che sono in lista per TxC hanno un lungo tempo d’attesa (circa 2.3 anni in Italia nel periodo 2006-2010), decisamente superiore a quello dei pazienti che arrivano al TxC (mediana intorno ai 6 mesi), a indicare l’esistenza di un sistema di allocazione che dà priorità ai candidati in condizioni critiche. I pazienti in lista hanno una qualità di vita scadente e una mortalità annua dell’8-10%, inoltre un altro 10-15% viene rimosso ogni anno dalla lista d’attesa perché non più idoneo al trapianto. Dall’altro lato, i dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) si sono recentemente evoluti dimostrandosi efficaci nel migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita nei pazienti con SC avanzato. I LVAD possono rappresentare una valida alternativa al TxC e costituiscono una strategia raccomandata nelle nuove linee guida dello SC della Società Europea di Cardiologia per i pazienti con SC avanzato. Negli Stati Uniti, un numero maggiore di centri rispetto a quelli europei ha iniziato ad applicare una strategia più estensiva di impianto di LVAD per i pazienti che soddisfano i criteri clinici per la candidatura a TxC. I dati del nostro centro basati sugli ultimi 6 anni di impianti di LVAD a flusso continuo, con 51 impianti dal 2006, riportano una sopravvivenza a 1 anno del 75.5%. Nella casistica italiana, così come nel nostro centro, la sopravvivenza a 1 anno dal TxC è solo di poco superiore (83%) secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti. Di seguito viene proposta una rivisitazione delle indicazioni a TxC e a LVAD nel contesto dello SC acuto e cronico e vengono discussi i criteri per scegliere i pazienti più appropriati tenendo in considerazione le alternative terapeutiche e il numero limitato di donatori.
ER  -   
