TY  -  JOUR
AU  -  Scorcu, Giampaolo
AU  -  Meloni, Luigi
AU  -  Pilleri, Annarita
AU  -  Loi, Bruno
AU  -  Pirisi, Raimondo
AU  -  Sanna, Francesco
AU  -  Cadeddu, Mauro
AU  -  Serra, Emanuela
AU  -  Sori, Pierpaolo
AU  -  Boscarelli, Daniela
AU  -  Iasiello, Giuseppe
AU  -  Pinna, Giancarlo
AU  -  Porcu, Maurizio
T1  -  La rete per l’emergenza coronarica 
nell’Area Vasta di Cagliari: 
gestione dell’infarto miocardico acuto 
con sopraslivellamento del tratto ST, 
analisi dei tempi di riperfusione e aderenza 
alle linee guida
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1714/1207.13374
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  1
SP  -  66
EP  -  75
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1207.13374
N2  -  Razionale. La rete integrata ospedale-territorio per il trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) permette una diagnosi preospedaliera e favorisce il trasferimento precoce del paziente nella struttura più adeguata per garantirgli la più efficace terapia riperfusiva. Questo studio intende verificare l’impatto della rete sui tempi e sulle modalità di riperfusione nell’area territoriale di Cagliari. Materiali e metodi. Dal 01/01/2008 al 31/12/2010 sono stati arruolati tutti i pazienti con STEMI con esordio dei sintomi <12h. Abbiamo valutato le modalità di accesso in ospedale (mezzi propri o 118), il trattamento riperfusivo e i tempi del ritardo evitabile. L’intervallo di tempo “primo contatto medico (pronto soccorso/118)-primo gonfiaggio del pallone” (FMC-to-balloon) è stato misurato e confrontato nei pazienti senza teletrasmissione dell’ECG (no-Tele) rispetto a quelli con teletrasmissione dell’ECG e trasporto diretto in Emodinamica (Tele-EMO) o in pronto soccorso/unità di terapia intensiva cardiologica (Tele-PS/UTIC). Risultati. La popolazione dello studio è costituita da 622 pazienti: 324 (52.1%) sono giunti in ospedale con il 118 e tra questi una diagnosi preospedaliera è stata formulata nel 79.3% dei casi (n = 257). Gli accessi diretti in Emodinamica sono stati 138 (53.7%), 99 in UTIC (38.5%), 20 (7.8%) in PS. Nell’intera popolazione in studio le coronarografie sono state 612 (98.4%) e gli interventi coronarici percutanei primari (PCI-p) 589 (96.2%). Il FMC-to-balloon dei pazienti Tele-EMO era di 89 ± 29 min (mediana 87 min, range interquartile 72-100), significativamente inferiore (p<0.01) rispetto ai Tele-PS/UTIC [122 ± 39 min (115 min)] e ai no-Tele [150 ± 54 min (139 min)]. Un FMC-to-balloon ≤90 min è stato raggiunto nel 66.4% dei pazienti Tele-EMO rispetto al 22.1% dei Tele-PS/UTIC (p<0.01) e all’8.3% dei no-Tele. Conclusioni. I risultati del nostro studio indicano che il sistema di rete integrata ospedale-territorio permette una diagnosi preospedaliera di STEMI nella grande maggioranza dei casi. Tuttavia, solo il trasporto diretto in Emodinamica garantisce un FMC-to-balloon ≤90 min in una quota consistente di pazienti. Negli altri casi il rispetto dei tempi raccomandati dalle linee guida è ampiamente disatteso.
ER  -   
