TY  -  JOUR
AU  -  Crotti, Lia
AU  -  Dossena, Cinzia
AU  -  Mastantuono, Elisa
AU  -  Dagradi, Federica
AU  -  Schwartz, Peter J.
T1  -  Condizioni cliniche associate ad anomalie 
dell’intervallo QT: implicazioni cliniche
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1714/1207.13373
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  1
SP  -  55
EP  -  65
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1207.13373
N2  -  Negli ultimi 40 anni sono stati fatti degli enormi progressi nella comprensione del ruolo dell’intervallo QT e delle sue basi genetiche nel determinare il rischio di morte cardiaca improvvisa in diversi contesti clinici. La nostra rassegna presenterà una prima parte molto pratica riguardante le tecniche di misurazione del QT e le metodiche di correzione per la frequenza cardiaca. Successivamente verranno esaminate le patologie nelle quali l’intervallo QT è il principale determinante nella diagnosi quali la sindrome del QT lungo e la sindrome del QT corto. Inoltre, discuteremo del ruolo delle alterazioni della ripolarizzazione ventricolare nella patogenesi della sindrome della morte in culla, con particolare attenzione al ruolo preventivo dell’ECG neonatale. Il valore prognostico dell’intervallo QT verrà trattato anche nel contesto di patologie cardiache più comuni quali l’infarto del miocardio e la cardiomiopatia ipertrofica, alla luce delle recenti evidenze emerse. Infine, tracceremo le future prospettive cliniche derivanti dalle moderne tecniche di biologia molecolare tese alla ricerca di fattori genetici in grado di modulare il rischio aritmico individuale.
ER  -   
