TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Fabrizio
AU  -  Renda, Giulia
AU  -  De Caterina, Raffaele
T1  -  La terapia antitrombotica nella fibrillazione atriale:
stato dell’arte e prospettive
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1714/1207.13370
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  14
IS  -  1
SP  -  21
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1207.13370
N2  -  La prevenzione dell’ictus e degli eventi tromboembolici sistemici riveste un ruolo fondamentale nella gestione clinica dei pazienti con fibrillazione atriale (FA). Il rischio di ictus nella FA risulta molto eterogeneo, variando in funzione della diversa prevalenza di comorbilità e fattori di rischio. Sono stati pertanto introdotti e validati opportuni modelli di stratificazione del rischio di ictus basati sulla valutazione di semplici parametri clinici in grado di identificare differenti categorie di rischio. Le attuali linee guida raccomandano la scelta della profilassi antitrombotica sulla scorta del livello di rischio tromboembolico stimato. Nonostante tali raccomandazioni, molti pazienti con FA non ricevono un adeguato trattamento. Lo scopo di questa rassegna è quello di chiarire le ragioni di una così bassa aderenza alle linee guida nella pratica clinica. Essa trova in parte spiegazione nei ben noti svantaggi associati alla terapia con anticoagulanti antagonisti della vitamina K e nello scarso potere predittivo degli attuali schemi di stratificazione del rischio tromboembolico e di quello emorragico. Tali problematiche evidenziano l’opportunità di introdurre nuovi anticoagulanti per la profilassi antitrombotica dell’ictus in pazienti con FA. I nuovi anticoagulanti orali, di cui 4 farmaci – dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban – hanno completato o stanno completando la sperimentazione di fase III, potrebbero superare alcune importanti limitazioni della terapia con antagonisti della vitamina K e risolvere i problemi inerenti alla sicurezza ed al ridotto impiego dei farmaci antitrombotici oggi in uso nei pazienti con FA.
ER  -   
