TY  -  JOUR
AU  -  Avogaro, Angelo
T1  -  Verso la medicina basata sull’evidenza: i grandi trial 
di intervento con inibitori della dipeptidil peptidasi-4
PY  -  2012
Y1  -  2012-12-01
DO  -  10.1714/1203.13334
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  12
SP  -  23
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1203.13334
N2  -  Gli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 (DPP-4), una proteasi a distribuzione ubiquitaria, che media svariati effetti sistemici, sono una nuova classe di farmaci orali per il trattamento del diabete mellito di tipo 2. Tali farmaci, tra cui sono attualmente commercializzati in Italia sitagliptin, vildagliptin e saxagliptin, vengono anche definiti incretine, in quanto le loro principali azioni metaboliche sono da imputare all’incremento dei livelli di incretine endogene, in particolare del glucagon-like peptide-1, che regolano gli effetti favorevoli a livello del metabolismo glucidico e lipidico. Tuttavia, a causa dell’ampia diffusione di DPP-4, l’azione esercitata dagli inibitori della DPP-4 media effetti molteplici, tra cui un miglioramento della funzione endoteliale, una riduzione dello stato pro-infiammatorio e pro-ossidativo ed effetti renali. Il meccanismo d’azione prevede il coinvolgimento di diversi substrati quali citochine, neurotrasmettitori e fattori di crescita. Studi sperimentali e clinici hanno dimostrato che gli inibitori della DPP-4 esercitano azioni protettive a livello cardiaco, vascolare e renale rendendoli potenziali farmaci antiaterosclerotici e protettori cardiovascolari, oltre che anti-iperglicemizzanti. Sono attualmente in corso alcuni trial clinici finalizzati a dimostrare l’efficacia degli inibitori della DPP-4 sulla riduzione degli eventi cardiovascolari, mediante un’azione diretta e sicura.
ER  -   
