TY  -  JOUR
AU  -  Gavazzi, Antonello
AU  -  Svanoni, Fausto
AU  -  De Maria, Renata
T1  -  Le cure palliative nello scompenso cardiaco
PY  -  2012
Y1  -  2012-12-01
DO  -  10.1714/1188.13166
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  12
SP  -  827
EP  -  836
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1188.13166
N2  -  La storia naturale dello scompenso cardiaco (SC) è caratterizzata da un graduale declino della capacità funzionale, interrotto da episodi acuti di instabilizzazione, che contribuiscono ad un andamento peggiorativo. Nello SC avanzato, che colpisce circa un quarto dei pazienti con questa sindrome trattati in ospedale ed ha un’incidenza stimabile in Italia di 12 000 nuovi casi/anno, l’aspettativa di vita è molto limitata, in genere inferiore al 50% a 1-2 anni. Nello SC avanzato l’elevata mortalità è difficilmente modificabile, la sintomatologia è invalidante e la qualità di vita pesantemente compromessa. Il trattamento dovrebbe essere principalmente focalizzato sul miglioramento di sintomatologia e qualità di vita, e questo è lo scopo delle cure palliative. La consulenza palliativistica durante l’ospedalizzazione consente di ridurre il numero di interventi e procedure nelle ultime fasi della vita, la durata della degenza, soprattutto in terapia intensiva, e i costi, ospedalieri e totali. I pazienti con SC che ricevono cure palliative domiciliari hanno maggiori probabilità di morire a casa, in accordo con la volontà espressa. Il progetto RF-MAR-2007-67955 si propone di analizzare, attraverso un registro osservazionale prospettico, il bisogno di cure palliative per lo SC nella realtà italiana, per rispondere alla carenza di conoscenze sulla sintomatologia percepita e la sua evoluzione negli stadi terminali, sui contenuti e la qualità della comunicazione fra personale sanitario, i pazienti e le loro famiglie e sulle esigenze dei caregiver.
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