TY  -  JOUR
AU  -  D’Ugo, Emilia
AU  -  Rossi, Serena
AU  -  De Caterina, Raffaele
T1  -  Inibitori di pompa protonica e clopidogrel:
un’associazione da evitare?
PY  -  2012
Y1  -  2012-12-01
DO  -  10.1714/1188.13165
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  12
SP  -  817
EP  -  826
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1188.13165
N2  -  La doppia terapia antiaggregante con aspirina e clopidogrel riduce gli eventi cardiovascolari dopo una sindrome coronarica acuta e dopo impianto di stent coronarico, tuttavia il rischio di sanguinamenti gastrointestinali ad essa associato spesso induce i clinici alla co-somministrazione di inibitori di pompa protonica (PPI). La dimostrazione della capacità di questi ultimi di ridurre l’effetto antiaggregante del clopidogrel ex vivo ha sollevato dubbi circa la sicurezza di tale associazione. Gli studi clinici condotti finora sull’argomento hanno dato risultati tra loro discordanti e spesso sono stati oggetto di critiche. A ciò si aggiunge la mancanza di uno studio prospettico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, con un follow-up e una numerosità campionaria adeguati, data la precoce interruzione dello studio COGENT che avrebbe avuto queste caratteristiche. La questione rimane pertanto ancora irrisolta: di fatto, ad oggi non è possibile escludere con sicurezza la presenza di un risvolto clinico dell’interazione PPI-clopidogrel. Tale associazione è pertanto raccomandata solo nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento (anamnesi positiva per eventi gastrointestinali, età avanzata, concomitante terapia con anticoagulanti, farmaci antinfiammatori steroidei o non steroidei, e infezione da Helicobacter pylori), cercando comunque di evitare i PPI con maggiore affinità per il CYP2C19, quali omeprazolo ed esomeprazolo.
ER  -   
