TY  -  JOUR
AU  -  Greco, Cesare
AU  -  Castelli, Gabriele
AU  -  Crea, Filippo
AU  -  Gavazzi, Antonello
AU  -  Gensini, Gian Franco
AU  -  Scherillo, Marino
AU  -  Sinagra, Gianfranco
T1  -  Nuove evidenze sull’impiego degli antialdosteronici 
nella disfunzione ventricolare sinistra: 
spironolattone ed eplerenone. 
Dal postinfarto allo scompenso cardiaco
PY  -  2012
Y1  -  2012-12-01
DO  -  10.1714/1188.13164
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  12
SP  -  809
EP  -  816
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1188.13164
N2  -  Lo scompenso cardiaco e l’infarto miocardico determinano un grande impegno delle risorse dell’assistenza sanitaria; da qui l’interesse verso i trattamenti e le terapie farmacologiche in grado di modificare favorevolmente la prognosi nel postinfarto e dopo un episodio di scompenso cardiaco acuto, riducendo la mortalità e le riospedalizzazioni. Gli antialdosteronici rappresentano una classe di farmaci in grado di offrire, in questi contesti, clinici vantaggi aggiuntivi a quelli ottenuti con i betabloccanti, gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o i sartani, attraverso il blocco dei recettori aldosteronici, a condizione di esercitare un’attenta sorveglianza sugli effetti collaterali. In particolare, l’eplerenone è dotato di un profilo di sicurezza migliore di quello dello spironolattone: avendo un’affinità molto scarsa per i recettori glucocorticoidi, androgeni e del progesterone, esso ha minori effetti antiandrogenici e progestagenici in vivo e quindi minore incidenza di ginecomastia. L’eplerenone ha dimostrato nell’EPHESUS di poter ridurre la mortalità a breve e lungo termine e le nuove ospedalizzazioni per scompenso dopo un infarto miocardico complicato da scompenso cardiaco e nell’EMPHASIS-HF di poter ridurre la mortalità cardiovascolare e le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco nello scompenso cardiaco lieve in classe NYHA IIa. Malgrado questi importanti risultati, che si aggiungono a quelli favorevoli ottenuti dallo spironolattone nel RALES nello scompenso severo, questa classe di farmaci appare sottoutilizzata. In particolare, l’eplerenone non è ancora disponibile nel nostro Paese, malgrado il suo uso sia raccomandato dalle linee guida più recenti della Società Europea di Cardiologia.
ER  -   
