TY  -  JOUR
AU  -  Di Eusanio, Marco
AU  -  Berretta, Paolo
AU  -  Cefarelli, Mariano
AU  -  Folesani, Gianluca
AU  -  Petridis, Francesco Dimitri
AU  -  Di Marco, Luca
AU  -  Di Bartolomeo, Roberto
T1  -  Reinterventi sulla radice aortica:
risultati a breve e lungo termine in 111 pazienti
PY  -  2012
Y1  -  2012-11-01
DO  -  10.1714/1168.12951
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  11
SP  -  745
EP  -  750
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1168.12951
N2  -  Razionale. Scopo dello studio è stato riportare i nostri risultati e identificare i fattori prognostici negativi per mortalità a breve e lungo termine in pazienti sottoposti a reintervento sulla radice aortica. Materiali e metodi. Dal 1986 al 2011, sono stati eseguiti 111 reinterventi sulla radice aortica in pazienti precedentemente sottoposti a chirurgia aortica. L’età media dei pazienti era di 55.4 anni, 85 (76.6%) erano maschi. I reinterventi in urgenza/emergenza sono stati 24 (21.6%). Le indicazioni chirurgiche sono state aneurisma degenerativo (n = 56), aneurisma post-dissezione (n = 27), endocardite (n = 14), pseudoaneurisma (n = 10) e dissezione acuta (n = 4). Nel 61.3% dei pazienti (n = 68) la chirurgia è stata limitata alla radice aortica e nel 38.7% (n = 43) è stata estesa anche all’arco aortico.Risultati. La mortalità ospedaliera è stata 12.6% (6.9% nei pazienti elettivi e 33.3% nei pazienti operati in urgenza/emergenza; p=0.002). Il tempo di circolazione extracorporea (odds ratio 1.029/min; p=0.011) e il regime d’urgenza/emergenza (odds ratio 8.486; p=0.044) sono risultati fattori predittivi indipendenti per mortalità ospedaliera. Il follow-up è stato completato nel 99.1% dei casi. La sopravvivenza a 1, 5 e 10 anni è stata rispettivamente 82.5%, 71.9% e 50.6%. Sei reinterventi sono stati eseguiti durante il follow-up. La libertà da reintervento a 1, 5 e 10 anni è stata rispettivamente 100%, 91.7% e 86.1%. La dissezione cronica (hazard ratio 21.2; p=0.009) è emersa come fattore predittivo indipendente per reintervento aortico al follow-up. Conclusioni. I reinterventi sulla radice aortica hanno dimostrato una sopravvivenza soddisfacente a breve e lungo termine, soprattutto nei casi elettivi. Il tempo di circolazione extracorporea e il regime d’urgenza/emergenza rimangono i due fattori prognostici negativi più importanti per la sopravvivenza nella chirurgia aortica.
ER  -   
