TY  -  JOUR
AU  -  Riganti, Carla
AU  -  Santomauro, Maurizio
AU  -  D’Alessio, Andrea
AU  -  Ruggiero, Danilo
AU  -  Langella, Giuseppina
AU  -  Matarazzo, Luigi
AU  -  Politano, Serena
AU  -  Vosa, Carlo
T1  -  Aspetti medico-legali del controllo remoto
dei defibrillatori impiantabili
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12942
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  160
EP  -  164
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12942
N2  -  I pazienti portatori di defibrillatore automatico richiedono attenti controlli nel corso del follow-up e possono presentare accessi in Pronto Soccorso e ripetute ospedalizzazioni per problemi legati al funzionamento dell’apparecchio ed alla programmazione. Il progressivo sviluppo delle tecnologie informatiche consente oggi il monitoraggio a distanza attraverso il quale il paziente può trasmettere per via transtelefonica al Centro Cardiologico di riferimento i dati tecnici e clinici desumibili dall’interrogazione dell’apparecchio impiantato senza dover spostarsi dalla propria abitazione per accedere al controllo ambulatoriale tradizionale. Il controllo remoto nei pazienti portatori di defibrillatore impiantabile si è dimostrato efficace nell’identificazione di malfunzionamenti del dispositivo e di problemi clinici come lo scadimento del grado di compenso cardiocircolatorio, in misura analoga al controllo ambulatoriale tradizionale, permettendo però significativi vantaggi per la qualità della vita del paziente e risparmi nella gestione delle risorse. Questo diverso modo di organizzare l’assistenza ha creato nuovi problemi di responsabilità che possono essere a carico dell’azienda costruttrice come responsabile dell’aspetto tecnico, della struttura sanitaria come responsabile della fornitura e della gestione del sistema informatico e del medico che deve garantire la supervisione e la sicurezza del processo e delle informazioni trasmesse. La telemedicina si configura come un problema tecnico e gestionale di particolare complessità e quindi qualsiasi prestazione medica erogata attraverso di essa dovrà, in termini di responsabilità, essere valutata tenendo presente che “se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d’opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o colpa grave”. Importanti sono anche le problematiche giuridiche minori, come quelle delle autorizzazioni, dei problemi di inaccessibilità al servizio, dell’accertamento della responsabilità medica rapportata all’attività d’equipe, ma anche tutte le problematiche relative al consenso informato ed alla tutela della privacy.
ER  -   
