TY  -  JOUR
AU  -  Catanzariti, Domenico
AU  -  Maines, Massimiliano
AU  -  Angheben, Carlo
T1  -  Come identificare i non-responder alla terapia 
di resincronizzazione cardiaca
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12940
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  152
EP  -  156
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12940
N2  -  La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza, la morbilità, i sintomi, la qualità della vita e la capacità di esercizio, e di promuovere un rimodellamento inverso favorevole del ventricolo sinistro nei pazienti con scompenso cardiaco, cardiopatia dilatativa e QRS largo. L’insieme delle evidenze supportano l’uso della CRT anche in pazienti con scompenso cardiaco e sintomi più lievi (NYHA II). Comunque la maggiore diffusione della CRT sta determinando un impatto clinico-organizzativo ed economico crescente sui sistemi sanitari nazionali. Nella pratica clinica, la risposta alla terapia non ha le caratteristiche del tipo “tutto o nulla”, ma presenta larghe variazioni di intensità della risposta, sebbene alcune evidenze necessitino di ulteriore completamento in alcuni sottogruppi con beneficio più lieve o meno sicuro. Nel contesto delle più recenti linee guida, la combinazione poliparametrica dei fattori predittivi emersi dall’analisi dei trial clinici, degli studi osservazionali e di registro e del loro contributo costituisce un importante e valido ausilio nella selezione dei candidati all’impianto di CRT.
ER  -   
