TY  -  JOUR
AU  -  Inama, Giuseppe
AU  -  Pedrinazzi, Claudio
AU  -  Durin, Ornella
AU  -  Gazzaniga, Pietro
AU  -  Brambilla, Giulio
AU  -  Donato, Giorgio
AU  -  Nanetti, Massimiliano
T1  -  Test provocativi e studio elettrofisiologico 
nello sportivo
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12933
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  113
EP  -  117
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12933
N2  -  I test provocativi possono essere suddivisi in tre categorie principali: i test di primo livello o di screening, costituiti fondamentalmente dallo step test e a cui vengono sottoposti tutti gli atleti al momento della valutazione medico-sportiva agonistica; i test di secondo livello, che comprendono il test da sforzo (semplice o cardiopolmonare) e che vengono utilizzati sulla base di specifiche indicazioni cliniche o per la valutazione della capacità funzionale; i test di terzo livello, costituiti da metodiche complesse quali la scintigrafia miocardica e l’eco-stress (o ecocardiogramma da sforzo), a cui vengono sottoposti soggetti adeguatamente selezionati in base a riscontri sia di tipo clinico sia derivanti da metodiche diagnostiche di primo e secondo livello. Lo studio elettrofisiologico endocavitario ha indicazioni specifiche nelle aritmie ventricolari sostenute o fortemente ripetitive, mentre è poco utile nello studio cardiologico dell’atleta con aritmie sopraventricolari dove è stato sostituito nella maggioranza dei casi dallo studio elettrofisiologico transesofageo.
ER  -   
