TY  -  JOUR
AU  -  Balbi, Manrico
AU  -  Cheli, Martino
AU  -  Parodi, Antonello
AU  -  Brunelli, Claudio
T1  -  Imaging coronarico invasivo e cardiopatia ischemica
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12927
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  80
EP  -  91
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12927
N2  -  Il progressivo incremento del ricorso alla rivascolarizzazione coronarica percutanea e l’esigenza di trattamenti sempre più durevoli ed individualizzati sul singolo paziente richiedono attualmente strumenti affidabili in grado di guidare l’emodinamista nel riconoscimento e nella cura di lesioni sovente poco caratterizzate dalla sola angiografia. L’ultrasonografia intravascolare consente, attraverso sezioni tomografiche, ricostruzioni tridimensionali ed istologia virtuale, lo studio in vivo della placca e della parete vasale con buona risoluzione, bassi rischi per il paziente e costi non proibitivi. Non è tuttavia ancora chiaro se l’impiego routinario della metodica offra un beneficio aggiunto nella prevenzione di eventi a medio-lungo termine. La rassegna che segue analizza gli studi presenti in letteratura e i contributi fondamentali offerti dall’ultrasonografia intravascolare allo sviluppo delle attuali tecniche di rivascolarizzazione percutanea.
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