TY  -  JOUR
AU  -  Carubelli, Valentina
AU  -  Quinzani, Filippo
AU  -  Guidetti, Federica
AU  -  Adamo, Marianna
AU  -  Inama, Lorenza
AU  -  Rovetta, Riccardo
AU  -  Lazzarini, Valentina
AU  -  Lombardi, Carlo
AU  -  Metra, Marco
AU  -  Dei Cas, Livio
T1  -  Ruolo dell’alimentazione nel paziente scompensato
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12925
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  70
EP  -  76
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12925
N2  -  L’insufficienza cardiaca è la principale causa di morte ed ospedalizzazione nei paesi industrializzati. Sebbene negli ultimi anni grandi progressi siano stati fatti sia in ambito farmacologico che con l’uso di dispositivi, la prognosi rimane ancora insoddisfacente e si traduce inoltre in elevati costi per la gestione clinico-assistenziale dei pazienti. In questo contesto, l’alimentazione e la terapia nutrizionale hanno assunto sempre più importanza, sia nelle fasi precoci della malattia, ove rappresentano un importante mezzo di prevenzione cardiovascolare, che nelle fasi più avanzate per il controllo dei sintomi e dei segni di congestione. I supplementi alimentari, ampiamente studiati negli ultimi anni, quali acidi grassi polinsaturi e amminoacidi essenziali, hanno dimostrato rispettivamente un miglioramento della prognosi e della capacità funzionale. Infine, nell’insufficienza cardiaca avanzata, con l’instaurarsi di uno stato ipercatabolico che culmina nella cachessia cardiaca, la terapia nutrizionale, tramite l’incremento dell’apporto calorico e la supplementazione con amminoacidi, può contrastare gli effetti della progressiva perdita di massa muscolare.
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