TY  -  JOUR
AU  -  Botto, Giovanni Luca
AU  -  Russo, Giovanni
AU  -  Mariconti, Barbara
AU  -  Pentimalli, Francesco
AU  -  Campana, Carlo
T1  -  I nuovi farmaci antiaritmici
per il trattamento della fibrillazione atriale
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1167.12913
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  10
EP  -  15
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1167.12913
N2  -  La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia più comunemente incontrata nella pratica clinica e le strategie di gestione sono spesso difficoltose e non sempre coronate da successo. I farmaci antiaritmici tradizionalmente disponibili, flecainide, propafenone, sotalolo ed amiodarone, presentano limiti di efficacia e di tollerabilità che hanno reso auspicabile la disponibilità di nuovi preparati. La ricerca clinica ha vissuto anni di grande fervore culminati nella recente registrazione di due nuove molecole, il vernakalant, bloccante atrio-selettivo dei canali del sodio, la cui formulazione endovenosa è stata recentemente approvata per la cardioversione farmacologica della FA, e il dronedarone, derivato chimico dell’amiodarone (ma da quest’ultimo molto differente per l’aspetto clinico), dotato di effetti su molteplici canali ionici, che si è dimostrato efficace nel ridurre l’incidenza di un endpoint combinato di morte per tutte le cause ed ospedalizzazione per cause cardiovascolari nei pazienti con FA non permanente inclusi nello studio ATHENA, che ne ha prodotto il prepotente inserimento nelle linee guida nazionali ed internazionali. Tuttavia, la complessità delle caratteristiche elettrofisiologiche della FA e il grado di differente comorbilità spesso associata all’aritmia, rendono ciascun paziente quasi unico, per cui la vera sfida sarà rappresentata dalla capacità di identificare con precisione chi potrà effettivamente trarre giovamento dalle novità a disposizione.
ER  -   
