TY  -  JOUR
AU  -  Slavich, Gianaugusto
AU  -  Poli, Stefano
AU  -  Spedicato, Leonardo
AU  -  Sappa, Roberta
AU  -  Trianni, Annalisa
T1  -  Identificazione mediante elettrocardiogramma dell’arteria colpevole e del suo livello di occlusione nell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1145.12621
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  676
EP  -  684
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1145.12621
N2  -  Razionale. La coronarografia è la metodica che identifica l’arteria colpevole e la sede di occlusione nell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Negli ultimi anni si è osservato in letteratura un nuovo filone di interesse che si prefigge di ottenere con l’applicazione di criteri elettrocardiografici le stesse informazioni in modo rapido e non invasivo. Ci siamo posti l’obiettivo di verificare l’accuratezza di questi criteri rispetto alla coronarografia. Materiali e metodi. I criteri elettrocardiografici presenti in letteratura sono stati selezionati e organizzati in un algoritmo, prendendo in considerazione solo quelli che si basano sull’analisi dello slivellamento del tratto ST. L’accuratezza dell’algoritmo è stata verificata sulla casistica della S.O.C. di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine nel corso del triennio 2008-2010, considerando retrospettivamente 343 pazienti consecutivi, tutti sottoposti a intervento di rivascolarizzazione percutanea nel contesto di uno STEMI. Sono stati esclusi i pazienti con blocco di branca sinistra, ritmo da pacemaker e/o storia di rivascolarizzazione pregressa. Gli ECG di ammissione sono stati letti da cardiologi esperti non a conoscenza dell’esito della coronarografia. Risultati. La corretta identificazione dell’arteria colpevole è stata ottenuta nell’87.5% dei casi. La sensibilità è stata di 98.8%, 93.7%, 31.7% e 44.4% rispettivamente per ramo interventricolare anteriore (IVA), coronaria destra, ramo circonflesso e ramo diagonale/IVA duplice/ramo intermedio. La specificità è stata, rispettivamente, di 94.3%, 87.6%, 99.0% e 99.1%. La localizzazione prossimale/distale dell’occlusione è stata correttamente individuata nel 62.4% dei casi. Conclusioni. I risultati dello studio sembrano confermare che l’attenta e sistematica interpretazione dell’ECG, metodica di facile e rapido utilizzo, è affidabile nell’identificare l’arteria colpevole ed il livello di occlusione nello STEMI. Ciò ha importanti risvolti nella scelta delle appropriate strategie di gestione.
ER  -   
