TY  -  JOUR
AU  -  Imazio, Massimo
T1  -  Prevenzione della sindrome postpericardiotomica, 
dei versamenti postoperatori e della fibrillazione 
atriale dopo interventi cardiochirurgici. 
Efficacia e sicurezza della colchicina: 
evidenze dal trial COPPS e sottostudi
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1714/1145.12619
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  10
SP  -  665
EP  -  672
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1145.12619
N2  -  La colchicina ha recentemente dimostrato di poter ridurre in modo significativo l’incidenza di diverse complicanze postoperatorie, incluse la sindrome postpericardiotomica (PPS), i versamenti post­operatori e la fibrillazione atriale postoperatoria sulla base dei risultati dello studio COPPS. Scopo di questa revisione è rivalutare in modo critico le premesse, i risultati e le implicazioni dello studio per la pratica clinica attuale e la futura ricerca sull’argomento. Nel trial multicentrico randomizzato COPPS, la colchicina (1.0 mg x 2/die per il primo giorno seguiti da 0.5 mg x 2/die per i pazienti ≥70 kg per 1 mese, e dosi dimezzate con peso <70 kg o intolleranza alla dose maggiore) o placebo sono stati somministrati a 360 pazienti (età media 65.7 ± 12.3 anni, 66% maschi) dal terzo giorno postintervento cardiochirurgico. La colchicina ha ridotto significativamente l’incidenza della PPS a 12 mesi [riduzione del rischio relativo (RRR) 58%, numero necessario da trattare (NNT) 8], i versamenti pericardici (RRR 43.9%, NNT 10) e pleurici (RRR 52.3%, NNT 8) e l’incidenza della fibrillazione atriale postoperatoria (RRR, 45%, NNT 11). L’incidenza degli effetti collaterali è risultata simile nei gruppi in studio. La colchicina si è dimostrata un trattamento promettente per la prevenzione di diverse complicanze postoperatorie comuni (PPS, versamenti postoperatori e fibrillazione atriale postoperatoria) sulla base della sua azione antinfiammatoria e della sua buona tolleranza alle dosi impiegate nello studio. Sebbene ulteriori studi siano necessari prima di poter formulare una raccomandazione all’uso routinario del farmaco, la colchicina sembra avere tutte le potenzialità per poter divenire un nuovo standard terapeutico nel periodo perioperatorio.
ER  -   
