TY  -  JOUR
AU  -  Chinaglia, Alessandra
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  Scorcu, Giampaolo
AU  -  Cassin, Matteo
AU  -  Chiarella, Francesco
AU  -  Conte, Maria Rosa
AU  -  Fradella, Giuseppe
AU  -  Lucci, Donata
AU  -  Maggioni, Aldo P.
AU  -  Visconti, Luigi Oltrona
AU  -  a nome dei Ricercatori dello Studio BLITZ-3 (vedi Appendice)
T1  -  I pazienti con scompenso cardiaco nelle unità 
di terapia intensiva cardiologica italiane: 
i dati dello studio BLITZ-3
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1714/1114.12247
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  7
SP  -  511
EP  -  519
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1114.12247
N2  -  Razionale. Esistono pochi dati relativi all’epidemiologia, trattamento e gestione dei pazienti con scompenso cardiaco acuto ricoverati nelle unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) italiane. Scopo di questo studio è stato valutare le caratteristiche cliniche, le procedure diagnostiche e terapeutiche e il trattamento farmacologico dei pazienti ricoverati nelle UTIC italiane. Materiali e metodi. Il registro BLITZ-3 ha valutato prospetticamente l’epidemiologia dei ricoveri, la gestione e le opzioni terapeutiche relative ai pazienti ricoverati in 332 UTIC italiane. Sono stati analizzati i dati relativi ai pazienti ricoverati con diagnosi principale di scompenso cardiaco. Risultati. Nel periodo 7-20 aprile 2008, 6986 pazienti consecutivi sono stati ricoverati per patologia cardiaca acuta in UTIC; di questi, 966 (14%) sono stati ricoverati per scompenso cardiaco. Lo scompenso cardiaco è risultato la seconda causa di ricovero dopo le sindromi coronariche acute (52%). L’età media dei pazienti con scompenso cardiaco era di 73 anni, 42% di sesso femminile, 32% diabetici. La maggior parte dei pazienti proveniva dal pronto soccorso (62%) e il 65% è stato trasferito in un reparto di degenza cardiologica. La durata mediana del ricovero in UTIC è risultata di 4 giorni. Durante la degenza in UTIC il 5% dei pazienti è deceduto. L’età avanzata ed elevati valori di creatinina sono risultati correlati alla mortalità. L’ecocardiografia è stata eseguita nel 79% dei pazienti, l’angiografia coronarica nel 10%, la ventilazione assistita nel 15%, l’ultrafiltrazione nel 3%, il cateterismo destro nell’1%. Diuretici, nitrati per via endovenosa, inotropi, betabloccanti e inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o sartani sono stati somministrati rispettivamente nel 93%, 41%, 22%, 42% e 66% dei pazienti ricoverati per scompenso cardiaco. Conclusioni. Lo scompenso cardiaco è la causa di ricovero nel 14% dei pazienti ricoverati nelle UTIC italiane. I pazienti sono anziani, con elevato numero di comorbilità. Le procedure diagnostiche e terapeutiche sono utilizzate raramente, con l’eccezione dell’ecocardiografia.
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