TY  -  JOUR
AU  -  Tarantini, Luigi
AU  -  Feola, Mauro
AU  -  Albini, Adriana
AU  -  Gori, Stefania
AU  -  Foglietta, Jennifer
AU  -  Cicoira, Maria Antonietta
AU  -  Pulignano, Giovanni
T1  -  Lo scompenso cardiaco da trastuzumab 
nel trattamento del tumore al seno
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1080.11830
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  54
EP  -  62
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1080.11830
N2  -  L’amplificazione del sistema dei recettori HER è presente in circa il 20% dei tumori del seno e conferisce loro una marcata malignità ed una prognosi severa. L’introduzione in terapia del trastuzumab, un anticorpo monoclonale diretto contro il recettore HER2, ha notevolmente migliorato la prognosi delle pazienti con tumore HER2+ metastatico e precoce. Tuttavia il suo utilizzo è associato al possibile sviluppo di disfunzione miocardica e scompenso cardiaco. Il danno cardiaco indotto dal trastuzumab può essere reversibile ed una consistente percentuale dei pazienti può completare la terapia. Per tale motivo durante l’esecuzione della terapia è obbligatorio un attento monitoraggio della funzione cardiaca, un aggressivo trattamento dell’ipertensione e possibilmente l’impiego di protocolli chemioterapici non contenenti antracicline. A causa della selezione delle pazienti arruolate nei principali trial randomizzati non è al momento noto con certezza il profilo di sicurezza del trastuzumab nelle donne anziane, nelle pazienti con alto rischio cardiovascolare ed in quelle con cardiopatia strutturale in trattamento ottimale. Sono pertanto necessari ulteriori studi per verificare se questa terapia altamente efficace nella sopravvivenza del tumore al seno può essere estesa a tali categorie di pazienti.
ER  -   
