TY  -  JOUR
AU  -  De Feo, Stefania
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Faggiano, Pompilio
T1  -  Patologie cardiache e gravidanza
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1080.11829
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  42
EP  -  53
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1080.11829
N2  -  Le malattie cardiache rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità materna in gravidanza. Sempre più pazienti con cardiopatie congenite, corrette o non, raggiungono l’età fertile e l’aumento dell’età media delle donne in gravidanza ha aumentato l’incidenza di cardiopatie acquisite, come la cardiopatia ischemica. Tutte le donne con malattia cardiaca nota dovrebbero ricevere una consulenza pre-gravidanza, per valutare il rischio materno e fetale. Le donne a rischio moderato od alto dovrebbero essere seguite da un team di specialisti con esperienza. Condizioni considerate a rischio particolarmente elevato (mortalità >10%) sono la sindrome di Marfan con radice aortica dilatata, la severa disfunzione ventricolare sinistra, le forme di ostruzione ventricolare sinistra e l’ipertensione polmonare. La cardiomiopatia peripartum è una malattia rara e potenzialmente fatale collegata alla gravidanza e al periodo postnatale, che si manifesta con sintomi di congestione e/o ipoperfusione e può rapidamente progredire verso un’insufficienza cardiaca acuta pericolosa per la vita. Tuttavia la maggior parte delle donne con cardiopatia è in grado di tollerare una gravidanza; è indicato un adeguato counseling con integrazione multidisciplinare tra le diverse competenze, ginecologiche, anestesiologiche e cardiologiche, al fine di ridurre i rischi materni e fetali connessi alla gravidanza.
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