TY  -  JOUR
AU  -  Cipriani, Manlio
AU  -  Macera, Francesca
AU  -  Verde, Alessandro
AU  -  Bruschi, Giuseppe
AU  -  del Medico, Marta
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Martinelli, Luigi
AU  -  Frigerio, Maria
T1  -  Il trattamento dello scompenso cardiaco avanzato 
nella donna: trapianto cardiaco e assistenza ventricolare
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1080.11828
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  35
EP  -  41
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1080.11828
N2  -  Le donne sottoposte a trapianto cardiaco sono solo un quinto di tutti i pazienti trapiantati; anche nel registro INTERMACS rappresentano solo il 21% di tutte le assistenze ventricolari impiantate. Le ragioni di tale divario tra i due sessi sono argomento della nostra revisione. Perché le donne vengono meno frequentemente valutate per terapie non convenzionali? Sono meno malate o meno considerate? La nostra esperienza e la letteratura evidenziano chiare differenze in ambito epidemiologico, clinico e terapeutico, substrato per la minore prevalenza di malattia terminale nel sesso femminile in età passibile di terapie non convenzionali. Una volta candidate al trapianto, le donne aspettano meno, questo per una maggiore gravità, un minore indice di massa corporea e un minore ricorso all’assistenza ventricolare. Quando trapiantate, la loro sopravvivenza è pari a quella maschile, sebbene esse lamentino una qualità di vita peggiore rispetto agli uomini. Il minor ricorso all’impianto di dispositivi di assistenza ventricolare è da ascrivere, oltre che all’età spesso troppo avanzata per l’impianto, al peggior outcome legato alla superficie corporea, generalmente più piccola, e alla peggiore sopravvivenza delle pazienti che giungono al trapianto dopo assistenza meccanica, a sfavore dell’impianto nelle donne.
ER  -   
