TY  -  JOUR
AU  -  Lunati, Maurizio
AU  -  Landolina, Maurizio
AU  -  Cipriani, Manlio
AU  -  Rordorf, Roberto
AU  -  Bisetti, Silvia
AU  -  Campo, Claudia
AU  -  Ghio, Stefano
AU  -  Frigerio, Maria
T1  -  La terapia di resincronizzazione cardiaca 
nella donna
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1080.11827
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  31
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1080.11827
N2  -  La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) costituisce un presidio terapeutico di alta efficacia nei pazienti con scompenso cardiaco in terapia medica ottimizzata, classe NYHA avanzata, dis­funzione sistolica del ventricolo sinistro con frazione di eiezione ≤35%, complesso QRS allargato >120 ms, ma non è completamente noto se vi siano differenze di risposta nei due sessi. Il sesso femminile è sottorappresentato sia nei trial clinici che negli studi osservazionali sulla CRT (percentuali di donne impiantate <30%) ma all’analisi dei dati disponibili di confronto, soprattutto di quelli più recenti, non paiono esservi dubbi sul fatto che la CRT condizioni un effetto positivo maggiore nelle donne. Anche i dati della nostra esperienza di lunga data sono in questa direzione, soprattutto in termini di maggior sopravvivenza. Pur rimanendo alcune incertezze sull’interpretazione di questo dato (specificità femminile nella risposta alla CRT? dipendenza da caratteristiche cliniche pre-impianto, quali la maggior prevalenza di cardiomiopatia non ischemica e di blocco di branca sinistra?) non vi sono dubbi sull’opportunità di incentivare l’uso della CRT nelle donne con caratteristiche idonee, onde conferir loro un ulteriore beneficio.
ER  -   
