TY  -  JOUR
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
AU  -  Riva, Letizia
T1  -  I fattori di rischio per lo scompenso cardiaco 
nella donna: la fibrillazione atriale
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1080.11825
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  18
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1080.11825
N2  -  Nei pazienti con scompenso cardiaco (SC) la prevalenza di fibrillazione atriale (FA) è più alta rispetto alla popolazione generale ed il rischio di sviluppo di FA è maggiore nelle donne rispetto agli uomini. La comparsa di FA in pazienti affetti da SC correla con un aumento di mortalità e di incidenza di eventi tromboembolici, che sembrano verificarsi più frequentemente nelle donne rispetto agli uomini. Nello stesso tempo lo SC rappresenta una condizione associata ad un aumentato rischio emorragico in corso di terapia anticoagulante orale, motivo per cui nella pratica clinica vi è un sottoutilizzo della profilassi tromboembolica, in particolare nei soggetti di sesso femminile. La strategia terapeutica più frequentemente impiegata nei pazienti con FA e SC è il controllo della frequenza di risposta ventricolare, in considerazione dell’aumento di mortalità correlato all’uso dei farmaci antiaritmici e della ridotta efficacia della cardioversione sia farmacologica che elettrica nel ripristino del ritmo sinusale. Inoltre nelle donne affette da SC e FA trattate con strategia di controllo del ritmo è stata dimostrata una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari. La FA a sua volta può essere causa di SC. Nei casi in cui persiste nel tempo ad elevata frequenza di risposta ventricolare può indurre una tachicardiomiopatia, forma di cardiomiopatia dilatativa caratterizzata da severa disfunzione ventricolare sinistra.
ER  -   
