TY  -  JOUR
AU  -  Cardinale, Daniela
AU  -  Colombo, Alessandro
AU  -  Bacchiani, Giulia
AU  -  Cipolla, Carlo Maria
T1  -  La cardioprotezione nelle donne 
con patologia oncologica
PY  -  2012
Y1  -  2012-06-01
DO  -  10.1714/1073.11765
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  6
SP  -  461
EP  -  468
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1073.11765
N2  -  I recenti progressi delle terapie antitumorali hanno notevolmente migliorato la prognosi del paziente oncologico. Purtroppo la cardiotossicità (CTX) rappresenta uno dei fattori che più frequentemente ne limita l’uso, con rilevante impatto clinico e prognostico, che è indipendente dal problema oncologico di base. La forma più tipica di CTX è una cardiomiopatia ipocinetica, tradizionalmente considerata refrattaria alla comune terapia anti-scompenso. La prevenzione della CTX è di cruciale importanza e, a riguardo, sono state proposte diverse strategie, tra cui il monitoraggio seriato della funzione cardiaca, la limitazione della dose totale dei farmaci chemioterapici, l’uso di analoghi meno cardiotossici e di cardioprotettori, come pure l’identificazione della CTX in fase preclinica, attraverso l’uso di biomarcatori cardiaci. Il ruolo della troponina I nell’identificare i pazienti a rischio di CTX, e degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina nel prevenire la disfunzione ventricolare sinistra e le complicanze cliniche ad essa associate nei pazienti ad alto rischio (troponina-positivi), sta chiaramente affermandosi come un approccio efficace ed estremamente sicuro, in grado di modificare la storia naturale della CTX.
ER  -   
