TY  -  JOUR
AU  -  Rizzo, Stefania
AU  -  Corrado, Domenico
AU  -  Thiene, Gaetano
AU  -  Basso, Cristina
T1  -  La morte cardiaca improvvisa nella donna
PY  -  2012
Y1  -  2012-06-01
DO  -  10.1714/1073.11762
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  6
SP  -  432
EP  -  439
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1073.11762
N2  -  Sebbene la morte cardiaca improvvisa (MCI) manifesti una predominanza maschile in tutte le classi di età, essa rappresenta un’importante modalità di morte anche nella donna. Significative differenze legate al sesso sono state identificate non solo nell’incidenza, ma anche nei fattori di rischio ed eziologia per MCI. Il periodo peripartum è particolarmente a rischio di MCI nelle donne, soprattutto in presenza di un substrato cardiovascolare patologico. Un largo spettro di malattie cardiovascolari, sia congenite che acquisite, a carico delle arterie coronarie, del miocardio, delle valvole cardiache e dell’aorta possono essere identificate in vittime di MCI di entrambi i sessi, ma con differente frequenza. Mentre l’incidenza della MCI nella donna adulto-anziana aumenta progressivamente con l’età fino a raggiungere un rapporto maschi/femmine 1:1 dopo gli 80 anni, per lo più dovuto all’aumentata incidenza di malattia aterosclerotica in epoca postmenopausale, la MCI nella donna giovane è un evento raro e quasi sempre si associa a malattie non aterosclerotiche, quali la miocardite, il prolasso della valvola mitrale, la dissezione coronarica spontanea, cardiomiopatie eredo-familiari e anomalie congenite. Frequente la MCI a cuore strutturalmente normale, che necessita di indagini molecolari per la diagnosi di malattie dei canali ionici. Le differenze genere-correlate nel rischio di MCI necessitano di maggiore attenzione ed approfondimento, per elaborare strategie mirate atte a ridurre la percentuale di MCI nella donna.
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