TY  -  JOUR
AU  -  Ussia, Gian Paolo
AU  -  Cammalleri, Valeria
AU  -  Scandura, Salvatore
AU  -  Tamburino, Corrado
T1  -  Correzione percutanea dell’insufficienza mitralica: 
un nuovo strumento nell’armamentario 
per lo scompenso cardiaco?
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1714/1065.11676
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  5
SP  -  356
EP  -  365
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1065.11676
N2  -  L’insufficienza mitralica (IM) è la seconda valvulopatia più frequente che necessita di trattamento chirurgico nel mondo occidentale. Il gold standard di trattamento, come indicato dalle attuali linee guida, è rappresentato dall’intervento cardiochirurgico di riparazione o di sostituzione valvolare, ma il trattamento dell’IM funzionale nei pazienti con severa disfunzione ventricolare sinistra rimane ancora controverso. Dati provenienti da recenti studi retrospettivi non randomizzati sulla chirurgia valvolare per IM funzionale hanno mostrato un favorevole rimodellamento inverso del ventricolo sinistro senza alcun incremento della sopravvivenza. Purtroppo nel “mondo reale” un numero rilevante di pazienti non viene attualmente sottoposto a trattamento chirurgico della valvulopatia a causa dello stimato alto rischio chirurgico, dovuto alla presenza di comorbilità. Sulla base di questi risultati la ricerca, in questi ultimi anni, ha focalizzato il proprio interesse nei confronti di un approccio transcatetere per il trattamento dell’IM, nell’ottica di ripristinare la funzione valvolare in modo minimamente invasivo. Attualmente sono disponibili diversi dispositivi, sia nella pratica clinica che in fase di sperimentazione, che tendono a riprodurre tecniche chirurgiche, quali la edge-to-edge, l’anuloplastica, il rimodellamento ventricolare o la sostituzione valvolare. Questo articolo si focalizza prevalentemente sul trattamento percutaneo dell’IM mediante impianto del sistema MitraClip (Abbott Vascular, Abbott Park, Illinois, USA), l’unico dispositivo al momento disponibile per uso clinico. Questo approccio, che riproduce la tecnica chirurgica edge-to-edge descritta da Alfieri, si sta dimostrando sicura ed efficace nel ridurre l’IM severa con significativo miglioramento della classe funzionale e riduzione del tasso di riospedalizzazioni per scompenso cardiaco nei pazienti con severa disfunzione sistolica del ventricolo sinistro.
ER  -   
