TY  -  JOUR
AU  -  Montereggi, Alessio
AU  -  Leone, Alessandra
AU  -  Castelli, Gabriele
AU  -  Bracci, Lucia
AU  -  Baldini, Katia
AU  -  Virag, Katalin
AU  -  Guido, Carmelo
AU  -  Rotella, Carlo Maria
AU  -  Lucchese, Marcello
T1  -  Prevalenza e tipologie di ipertensione arteriosa 
in una popolazione di pazienti non selezionati affetti 
da obesità morbigena in previsione di intervento 
di chirurgia bariatrica
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1714/1056.11561
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  4
SP  -  291
EP  -  296
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1056.11561
N2  -  Razionale. L’obesità gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’ipertensione e queste due patologie spesso correlano tra loro. L’obesità morbigena sta diventando una realtà sempre più frequente anche nel nostro Paese. Scopo dello studio è stato quello di valutare la prevalenza di ipertensione arteriosa in una popolazione non selezionata di pazienti obesi valutati dal Centro di Riferimento Regionale per l’Obesità Chirurgica del nostro ospedale. Materiali e metodi. Sono stati valutati 233 pazienti consecutivi (52 maschi, 181 femmine, età media 42 anni, peso medio 120 kg, indice di massa corporea [BMI] medio 43.7 kg/m2) in previsione dell’intervento chirurgico per l’obesità. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a visita cardiologica, ECG, ecocardiogramma, monitoraggio pressorio ed Holter. Risultati. Analizzando i dati abbiamo riscontrato che il 35% di pazienti sapeva di essere iperteso o assumeva terapia. Nel restante 65% dei pazienti che pensavano di essere normotesi, abbiamo riscontrato un 33% di ipertesi, un 11% di pazienti con ipertensione clinica isolata ed un 14% con ipertensione mascherata. Sommando tutti i dati otteniamo una prevalenza di ipertensione arteriosa sull’intera popolazione del 72.5%. Tra i vari esami eseguiti, l’ECG e l’ecocardiogramma sono risultati normali in circa il 90% dei pazienti, mentre l’Holter cardiaco ha rilevato anomalie in circa il 25% dei pazienti. Un gruppo di 48 pazienti è stato ricontrollato dopo almeno 18 mesi dall’intervento con i seguenti risultati: peso medio da 129 a 92 kg, BMI medio da 47 a 33 kg/m 2, pressione arteriosa da 134.4/86.4 a 127.7/81.1 mmHg, frequenza cardiaca da 79.7 a 69.4 b/min. Conclusioni. La prevalenza di ipertensione arteriosa in questa tipologia di pazienti è molto più elevata rispetto ai soggetti di pari età. L’intervento chirurgico è stato esente da complicazioni gravi in tutti i pazienti. Si è dimostrato efficace non solo nel ridurre il peso e il BMI, ma anche i valori pressori. Riteniamo che gli esami più importanti da programmare in questo gruppo di pazienti in fase preoperatoria siano il monitoraggio della pressione arteriosa delle 24h e l’Holter cardiaco.
ER  -   
