TY  -  JOUR
AU  -  Di Tano, Giuseppe
AU  -  Misuraca, Gianfranco
AU  -  a nome dell'Area Scompenso Cardiaco ANMCO
AU  -  con il contributo di Claudio Ronco
AU  -  Carmine Zoccali e Maria Frigerio
T1  -  Cuore e rene nello scompenso cardiaco acuto: 
i dubbi del cardiologo e il punto di vista del nefrologo
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1714/1056.11560
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  4
SP  -  281
EP  -  290
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1056.11560
N2  -  La disfunzione renale, preesistente o provocata, durante lo scompenso cardiaco acuto rappresenta una frequente condizione che complica il decorso clinico e la gestione terapeutica della fase acuta, associandosi ad implicazioni prognostiche negative a breve e lungo termine. Tali interconnessioni bidirezionali risultano complesse e di difficile comprensione fisiopatologica, specie da parte del cardiologo clinico coinvolto nella non semplice gestione clinica del paziente scompensato. Inoltre, alcune situazioni cliniche risultano ancora non del tutto definite, come l’andamento della dis­funzione renale in fase acuta, che è stato recentemente oggetto di numerose osservazioni che dimostrano come esso rivesta un significato diverso in relazione alla sua dinamicità, estesa anche alla fase postospedaliera: significativamente negativo in caso di persistenza o progressivo peggioramento a distanza, apparentemente meno drammatico se reversibile ed “occasionale”. La difficoltà di monitorare la disfunzione renale, gestire la terapia decongestionante, farmacologica o dialitica, senza condizionare in maniera progressivamente ed irrimediabilmente deleteria la funzione renale rappresentano alcuni dei temi più scottanti nella gestione dello scompenso acuto che non può essere affrontata isolatamente dal singolo cardiologo ma necessita di una collaborazione e coinvolgimento attivo da parte del nefrologo. Assieme al contributo di due autorevoli nefrologi, si è tentato di fornire al cardiologo una serie di elementi culturali pratici, che difficilmente potranno essere ritrovati nelle linee guida, nell’ottica di un interscambio culturale tra specialità, utili nella gestione clinica quotidiana e “moderna” del paziente ricoverato per scompenso cardiaco acuto.
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