TY  -  JOUR
AU  -  Quattrini, Filippo Maria
AU  -  Pelliccia, Antonio
T1  -  Ipertrofia fisiologica e patologica nell’atleta
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1714/1056.11559
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  4
SP  -  273
EP  -  280
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1056.11559
N2  -  L’allenamento atletico intenso e prolungato induce un rimodellamento del cuore, caratterizzato dall’aumento degli spessori parietali del ventricolo sinistro e delle dimensioni della cavità ventricolare. L’entità di questi adattamenti morfologici è determinata da una serie di fattori che includono principalmente le dimensioni corporee, il sesso, il tipo di sport praticato, l’etnia e, verosimilmente, fattori genetici. Una minoranza di atleti (maschi) praticanti discipline ad elevata intensità (specie di resistenza, quali ciclismo, canottaggio), possono sviluppare un più marcato aumento delle dimensioni cardiache, che simula le manifestazioni fenotipiche delle cardiomiopatie. Il problema clinico più rilevante in cardiologia dello sport è rappresentato dalla diagnosi differenziale fra il rimodellamento fisiologico del “cuore d’atleta” e la cardiomiopatia ipertrofica, che rappresenta una delle cause più comuni di morte cardiaca improvvisa nei giovani atleti. La presente rassegna ha lo scopo di analizzare e descrivere i limiti fisiologici dell’ipertrofia negli atleti, i principali fattori determinanti, e quali elementi possano essere utili nella diagnosi differenziale fra “cuore d’atleta” e cardiomiopatia ipertrofica.
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