TY  -  JOUR
AU  -  Seccareccia, Fulvia
AU  -  Rosato, Stefano
AU  -  D'Errigo, Paola
AU  -  Maraschini, Alice
AU  -  Manfredi, Rosa Maria
AU  -  Lombardi, Mariaelena
AU  -  Badoni, Gabriella
AU  -  Greco, Cesare
T1  -  Gestione ospedaliera del paziente con sindrome 
coronarica acuta: influenza dell’età, del genere 
e del reparto di ricovero sulle scelte mediche e l’esito
PY  -  2012
Y1  -  2012-02-01
DO  -  10.1714/1021.11146
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  13
IS  -  2
SP  -  124
EP  -  131
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/1021.11146
N2  -  Razionale. Nonostante l’evoluzione delle strategie terapeutiche abbia determinato un declino nella mortalità intraospedaliera delle sindromi coronariche acute (SCA), emergono differenze nel trattamento e nella prognosi di questi pazienti in relazione a variabili quali l’età, il genere e il dipartimento di ammissione ospedaliera. Materiali e metodi. I dati derivano dal Sistema Informativo Ospedaliero nazionale. In particolare, sono state analizzate le schede di dimissione ospedaliera registrate dal 1 dicembre 2005 al 30 novembre 2007 in tre regioni Italiane. Questo sistema ha permesso di identificare 70 413 pazienti con diagnosi primaria o secondaria di SCA. La coorte di eventi SCA è stata stratificata per genere e classificata in tre distinte classi di età (≤64, 65-74 e ≥75 anni). Gli eventi SCA sono stati suddivisi in due gruppi: 42 503 pazienti con SCA senza sopraslivellamento del tratto ST (SCA-NSTE) e 27 910 pazienti con SCA con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Sono stati considerati il ricovero in un reparto di Cardiologia o Medicina, il ricorso alla coronarografia e/o angioplastica come metodica diagnostico-terapeutica e la mortalità intraospedaliera a 30 giorni dalla data del ricovero, in relazione a genere e classe di età dei pazienti. Risultati. Il 19% dei pazienti STEMI e il 15% dei pazienti SCA-NSTE vengono ricoverati in dipartimenti di Medicina. Per i pazienti STEMI, questa percentuale diventa 37.6% se si considera il sottogruppo delle donne di età ≥75 anni. Rispetto ai dipartimenti cardiologici, nei dipartimenti di Medicina il ricorso alla coronarografia e/o angioplastica è meno comune e la mortalità intraospedaliera a 30 giorni è quasi doppia (STEMI: 26.4 vs 16.7%; SCA-NSTE: 7.7 vs 4.2%). Conclusioni. Il trattamento dei pazienti SCA nei reparti cardiologici è associato a una mortalità intraospedaliera minore rispetto a quanto si verifica nei pazienti SCA ricoverati nei reparti di Medicina. Alcuni sottogruppi, in particolare donne e anziani, sono gestiti in modo non omogeneo rispetto a quanto indicato nelle linee guida e sperimentano ricadute negative anche in termini di prognosi.
ER  -   
