TY  -  JOUR
AU  -  Loforte, Antonio
AU  -  Lilla Della Monica, Paola
AU  -  Montalto, Andrea
AU  -  Musumeci, Francesco
T1  -  Impianto di dispositivo di assistenza 
ventricolare sinistra in pazienti a rischio 
di insufficienza ventricolare destra: ruolo di 
un supporto biventricolare temporaneo pianificato
PY  -  2011
Y1  -  2011-12-01
DO  -  10.1714/996.10830
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  12
SP  -  839
EP  -  845
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/996.10830
N2  -  Razionale. In caso di insuccesso del supporto di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) isolata in pazienti ad alto rischio, come opzione primaria viene suggerito di procedere all’impianto di un supporto biventricolare. Sono stati riportati ed analizzati i risultati dell’uso di un sistema di assistenza ventricolare destra (RVAD) temporaneo in pazienti ad alto rischio che avevano ricevuto un supporto impiantabile LVAD. Materiali e metodi. Tra il 2009 e il 2011, presso il nostro istituto, 10 pazienti adulti (9 uomini; range di età 31-69 anni), con evidenza preoperatoria di scompenso biventricolare moderato-severo, sono stati supportati simultaneamente con pompa assiale HeartMate II (Thoratec Corp., Pleasanton, California) e RVAD temporaneo con dispositivo CentriMag (Levitronix LCC, Waltham, Massachusetts) come opzione primaria. Indicazioni al supporto al momento dell’impianto sono state la presenza di cardiomiopatia dilatativa ischemica in 6 casi e di cardiomiopatia dilatativa idiopatica in 4. L’impianto programmato di RVAD temporaneo è stato definito come l’uso di un supporto RVAD durante lo stesso tempo di impianto di supporto LVAD. Risultati. Nove pazienti sono stati svezzati con successo da RVAD temporaneo dopo un tempo medio di 18.6 giorni (range 3-43 giorni) e successivamente dimessi dall’ospedale. Un paziente è deceduto per insufficienza respiratoria. La rimozione dell’RVAD è stata realizzata mediante approccio mini-invasivo evitando la re-sternotomia in 6 pazienti. Nessun paziente ha necessitato di impianto di supporto RVAD permanente. Conclusioni. In caso di insuccesso del supporto LVAD isolato in pazienti ad alto rischio, è consigliabile procedere direttamente con supporto temporaneo biventricolare per il miglioramento dei risultati in una così delicata popolazione di pazienti.
ER  -   
