TY  -  JOUR
AU  -  Palmieri, Vittorio
AU  -  Pezzullo, Salvatore
AU  -  Lubrano, Vincenzo
AU  -  Bettella, Stefania
AU  -  Olandese, Mariarosaria
AU  -  Sorrentino, Carmela
AU  -  Russo, Cesare
AU  -  Celentano, Aldo
T1  -  Telemetria per il controllo domiciliare della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della saturimetria di ossigeno nello scompenso cardiaco: impatto sulle ospedalizzazioni in un contesto non sperimentale
PY  -  2011
Y1  -  2011-12-01
DO  -  10.1714/996.10828
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  12
SP  -  829
EP  -  836
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/996.10828
N2  -  Razionale. È controverso se il telemonitoraggio possa contribuire a ridurre le riospedalizzazioni nello scompenso cardiaco (SC).Materiali e metodi. Dei pazienti ricoverati via Pronto Soccorso (PS) per SC acuto in Cardiologia in 1 anno, abbiamo selezionato quelli con storia di SC stadio C-D e in classe funzionale NYHA II-III almeno per 3 mesi precedenti il ricovero indice, e con almeno un ricovero per SC nell’anno precedente e frazione di eiezione alla dimissione <40%, oppure ripetuti ricoveri per edema polmonare acuto e frazione di eiezione alla dimissione >50%. Tali pazienti hanno ricevuto a domicilio un apparecchio per la monitorizzazione della pressione arteriosa (PA), frequenza cardiaca (FC) e saturazione di ossigeno (SO 2), collegato ad un modem analogico per trasmissione dati ad una centrale d’ascolto posta in ospedale. Sono stati esclusi pazienti con sindrome coronarica acuta, prognosi infausta per cause non cardiache, basso grado di autosufficienza e capacità logico-cognitiva. Coerentemente con gli obiettivi, sono state monitorate le ospedalizzazioni via PS per SC e la morte per tutte le cause quali eventi primari, le ospedalizzazioni per SC non via PS quali eventi secondari. Gli eventi compositi hanno  le ospedalizzazioni totali e la morte per tutte le cause. Risultati. Nei 23 pazienti reclutati (68% di quelli valutati), con età media di 70 anni (range 44-80 anni) e 26% di sesso femminile, il 61% aveva cardiopatia ischemica, il 52% broncopatia cronica, il 57% insufficienza renale cronica, il 30% anemia, il 17% insufficienza mitralica >2+ alla dimissione. Nel tempo medio di osservazione di 302 giorni (range 55-622 giorni), sono stati riscontrati 12 eventi compositi (52%, p=0.1), di cui 8 eventi primari (35%, un decesso improvviso, p=0.058), 2 eventi secondari (9%), 2 ospedalizzazioni non per SC. Le ospedalizzazioni totali non programmate per SC sono passate da 2.2 ± 1.3/paziente nell’anno precedente a 0.9 ± 1.2/paziente durante la monitorizzazione (p<0.01). La PA tendeva a ridursi durante la monitorizzazione (p=0.05), ma non la FC; i valori di PA, FC e SO 2 immediatamente precedente l’evento (1-7 giorni) non differivano da quelli del periodo di inizio monitoraggio.Conclusioni. Nello SC, la frequenza di riospedalizzazioni totali rimane del 50%, e quella per SC di circa il 40% ad 1 anno, nonostante il telemonitoraggio della PA, FC ed SO2 che favorisce, almeno in parte, il raggiungimento e mantenimento di target terapeutici.
ER  -   
