TY  -  JOUR
AU  -  Montalti, Alice
AU  -  Mariucci, Elisabetta M.
AU  -  Bronzetti, Gabriele
AU  -  Napoleone, Carlo Pace
AU  -  Gargiulo, Gaetano D.
AU  -  Bonvicini, Marco
AU  -  Picchio, Fernando M.
T1  -  Risultati e complicanze dell’impianto di pacemaker 
definitivo in pazienti pediatrici con blocco 
atrioventricolare congenito ed acquisito
PY  -  2011
Y1  -  2011-11-01
DO  -  10.1714/966.10543
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  11
SP  -  717
EP  -  723
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/966.10543
N2  -  Razionale. La scelta fra un sistema di pacing endocardico o epicardico in età pediatrica rimane attualmente un tema controverso. Finalità della ricerca è stata valutare le complicanze dell’impianto di pacemaker in una popolazione pediatrica con blocco atrioventricolare secondo una strategia che preveda l’impianto di un sistema epicardico nei bambini di peso <10 kg ed endocardico nei pazienti di peso superiore. Materiali e metodi. Analisi retrospettiva su 27 pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker definitivo per blocco atrioventricolare idiopatico o acquisito con o senza cardiopatia strutturale presso il centro di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna fra il 1981 e il 2010. La popolazione è stata suddivisa in due gruppi: pazienti sottoposti a primo impianto epicardico (gruppo A, 70% dei casi) e pazienti sottoposti ad impianto endocardico (gruppo B, 30% dei casi). Risultati. Ad un follow-up medio di 14 anni (17 ± 8 anni per il gruppo A, 7 ± 5 anni per il gruppo B) le complicanze più frequenti sono state il malfunzionamento dell’elettrodo (incidenza 44%) e l’infezione (incidenza 18%). Le complicanze sono risultate più comuni nel gruppo A: malfunzionamento dell’elettrodo 53% nel gruppo A vs 25% nel gruppo B (p=0.0001); infezione 26% nel gruppo A vs 0% nel gruppo B (p=0.0001); revisioni del sistema o impianto di nuovo elettrodo 42% nel gruppo A vs 12% nel gruppo B (p=0.0001). Conclusioni. I risultati della revisione dimostrano un’incidenza non bassa di complicanze nei pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker epicardico. Tuttavia la strategia di riservare un sistema epicardico per i bambini di peso <10 kg consente di preservare l’accesso venoso succlavio per l’esecuzione di un impianto endocardico al raggiungimento della crescita somatica, evitando i rischi di una procedura di revisione o di estrazione di elettrodi di un sistema endocardico eseguita in età pediatrica e di occlusione trombotica della vena succlavia a lungo termine.
ER  -   
