TY  -  JOUR
AU  -  Notarangelo, Maria Francesca
AU  -  Marziliano, Nicola
AU  -  Giacalone, Rossella
AU  -  Demola, Maria Antonietta
AU  -  Conte, Giulio
AU  -  Mantovani, Francesco
AU  -  Ardissino, Diego
T1  -  Trombosi di stent e variabilità di risposta al clopidogrel: il test genetico può essere utile oggi 
nella pratica clinica?
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1714/945.10356
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  10
SP  -  686
EP  -  689
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/945.10356
N2  -  Il clopidogrel è uno dei farmaci più utilizzati in ambito cardiologico, in particolare nei pazienti con sindrome coronarica acuta. Tuttavia questo farmaco è caratterizzato da un’ampia variabilità di risposta; si stima infatti che nel primo anno dopo una sindrome coronarica acuta più del 13% dei pazienti che assumono clopidogrel ha almeno un evento ischemico, verosimilmente correlato ad una ridotta risposta al farmaco, e circa l’1.5% ha un episodio di sanguinamento maggiore, verosimilmente dovuto ad una risposta esagerata al farmaco. Recenti evidenze dimostrano che varianti genetiche correlate alla farmacocinetica del clopidogrel possono influenzare la risposta individuale. Tuttavia non è stato ancora definito se utilizzare le informazioni di farmacogenomica nel paziente con sindrome coronarica acuta sia una strategia terapeutica clinicamente vantaggiosa ed efficace. Attualmente, in casi clinici selezionati, come quello descritto, può essere utile applicare la genetica alla pratica clinica, in particolare per indirizzare il clinico nella scelta del farmaco antiaggregante da somministrare in associazione all’aspirina, ottenendo, allo stesso tempo, massima efficacia e massima sicurezza.
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