TY  -  JOUR
AU  -  Pennone, Mauro
AU  -  D’Amico, Maurizio
AU  -  Frisenda, Valeria
AU  -  Scacciatella, Paolo
AU  -  Conrotto, Federico
AU  -  Budano, Carlo
AU  -  Seren Gay, Mariangela
AU  -  Marra, Sebastiano
T1  -  Fattibilità e sicurezza di procedure diagnostico-
interventistiche coronariche con accesso femorale 
e chiusura con AngioSeal in regime di day-surgery: esperienza di un singolo centro
PY  -  2011
Y1  -  2011-10-01
DO  -  10.1714/945.10351
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  10
SP  -  664
EP  -  668
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/945.10351
N2  -  Razionale. La dimissione in regime di day-surgery dopo procedure coronariche diagnostico-interventistiche si configura oggi come una valida e sicura possibilità che permette la riduzione di tempi di ricovero, liste d’attesa e costi ospedalieri e contestuale aumento del gradimento da parte dei pazienti. Scopo del nostro studio è stato valutare la fattibilità e la sicurezza dell’uso di tale approccio presso il nostro centro.Materiali e metodi. Nell’arco di 5 anni, 798 pazienti selezionati sono stati inseriti in regime di day-surgery e sottoposti a manovre diagnostico-interventistiche coronariche presso il nostro centro. In tutte le procedure sono stati utilizzati l’accesso vascolare femorale e il dispositivo di chiusura AngioSeal 6-8F. La dimissione è avvenuta nella stessa giornata della procedura in caso di sola coronarografia, la mattina del giorno successivo in caso di angioplastica. Per tutti i pazienti è stato eseguito un follow-up telefonico a 7-10 giorni dalla dimissione. Risultati. La dimissione in regime di day-surgery è stata possibile per 738 pazienti (92.4%). Nei restanti 60 casi (7.6%) la degenza è stata convertita in ricovero ordinario. Il successo procedurale è stato ottenuto nel 100% dei casi; l’emostasi del vaso mediante dispositivo è avvenuta con successo nel 98.4% dei casi. Al follow-up è stato necessario richiamare i pazienti presso la nostra struttura in soli 6 casi (0.8%) per il riscontro di ematomi risultati di modesta entità e mai accompagnati da calo significativo dell’emoglobina o necessità di trasfusioni. Conclusioni. Nella nostra esperienza la dimissione in regime di day-surgery è emersa come una possibilità fattibile e sicura in pazienti selezionati, sottoposti a coronarografia e/o angioplastica non complicate, effettuate per via femorale, con sistema di emostasi meccanico.
ER  -   
