TY  -  JOUR
AU  -  Di Tano, Giuseppe
AU  -  Frattini, Silvia
AU  -  Pirelli, Salvatore
T1  -  Differenze tra betabloccanti nei pazienti con scompenso cardiaco e broncopneumopatia cronica ostruttiva
PY  -  2011
Y1  -  2011-09-01
DO  -  10.1714/926.10172
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  9
SP  -  588
EP  -  595
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/926.10172
N2  -  Nonostante le estese indicazioni all’uso dei betabloccanti (BB) in tutti i pazienti con scompenso cardiaco (SC) sintomatico da dis­funzione sistolica, a meno di chiare controindicazioni o evidenti intolleranze, essi risultano ancora sottoutilizzati e sottodosati, specie in presenza di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Il potenziale rischio di peggiorare la funzionalità respiratoria e provocare imprevedibili crisi broncospastiche è probabilmente alla base della diffusa riluttanza alla prescrizione dei BB, nonostante in letteratura, oramai da tempo, vi sia un’ampia evidenza della buona tollerabilità ed efficacia, in particolare dei BB b1 selettivi. L’analisi delle più recenti esperienze pubblicate supporta un ulteriore sforzo culturale necessario ad estendere la raccomandazione dell’uso dei BB b1 selettivi in tutti i pazienti con SC e concomitante BPCO, tranne che in quelli con evidenza di un’ostruzione delle vie aeree reversibile. L’uso estensivo della spirometria, sia nella fase diagnostica che nella monitorizzazione della gestione terapeutica, è caldamente raccomandato. È anche auspicabile una più stretta collaborazione tra cardiologi e pneumologi nel produrre protocolli comuni di implementazione della terapia BB selettiva per il trattamento dei pazienti con SC e BPCO in modo da migliorare la prognosi di entrambe le patologie.
ER  -   
