Position paper ANMCO in collaborazione con ITACARE-P: Riabilitazione cardio-oncologica. "Are we ready?"

Irma Bisceglia, Elio Venturini, Maria Laura Canale, Marco Ambrosetti, Carmine Riccio, Francesco Giallauria, Giuseppina Gallucci, Maurizio Giuseppe Abrignani, Giulia Russo, Chiara Lestuzzi, Raffaella Mistrulli, Giovanni De Luca, Fabio Turazza, Gian Francesco Mureddu, Stefania Angela Di Fusco, Fabiana Lucà, Leonardo De Luca, Andrea Camerini, Geza Halasz, Massimiliano Camilli, Vincenzo Quagliariello, Nicola Maurea, Francesco Fattirolli, Michele Massimo Gulizia, Domenico Gabrielli, Massimo Grimaldi, Furio Colivicchi, Fabrizio Oliva

RIASSUNTO: La riabilitazione cardio-oncologica (CORE) non è solo una componente essenziale della riabilitazione oncologica, ma anche un pilastro della cardio-oncologia preventiva. CORE è un modello basato su un approccio multitarget e la sua efficacia è stata ampiamente documentata. Rispetto ad un programma di solo esercizio la CORE si associa ad un outcome migliore. La CORE prevede un counseling nutrizionale, un supporto psicologico ed una valutazione del rischio cardiovascolare ed è rivolta ad una popolazione con un’importante incidenza di malattie cardiovascolari, in parte dovuta all’inattività fisica e ai disturbi metabolici indotti dalle terapie oncologiche, in parte secondaria alla cardio-vasculotossicità legata alle terapie oncologiche. Nonostante la documentata efficacia, la CORE è ancora scarsamente utilizzata nel paziente oncologico e siamo ancora agli albori per quel che riguarda l’utilizzo di modelli di riabilitazione da remoto (teleriabilitazione). Non tutti i programmi di CORE sono uguali, è necessario uno screening attento per identificare i pazienti che trarranno i maggiori benefici dalla CORE ed un approccio multidisciplinare personalizzato per ottenere il miglior risultato per i sopravvissuti al cancro durante tutto il percorso oncologico. Scopo di questo position paper è quello di fornire una revisione aggiornata della CORE che sia utile non solo ai cardiologi coinvolti nella gestione di questi pazienti, ma anche agli oncologi, ai medici di base, ai pazienti ed ai caregiver. Questo team multidisciplinare dovrebbe aiutare il paziente oncologico a mantenere una vita salutare ed attiva prima, durante e dopo il trattamento oncologico per migliorare la qualità di vita e combattere le disuguaglianze nel trattamento sanitario.