Un caso di insufficienza cardiaca destra: quando l'embolia polmonare non è un'embolia polmonare

Enrico Tadiello, Emma Zimelli, Giulia Urbani, Tommaso Hinna Danesi, Daniela Reghellin, Claudio Bilato

RIASSUNTO: Un paziente di 66 anni con recente riscontro strumentale (ecocardiogramma, risonanza magnetica cardiaca) di insufficienza ventricolare destra in attesa di definizione diagnostica veniva ricoverato per ingravescenza dei segni e sintomi di scompenso cardiaco destro. L’angio-tomografia computerizzata polmonare rilevava segni compatibili con una tromboembolia polmonare bilaterale con interessamento del tronco dell’arteria polmonare. Veniva instaurata terapia anticoagulante con iniziale beneficio, parziale remissione della sintomatologia e moderato miglioramento della funzione ventricolare destra. Dopo 4 settimane, tuttavia, il paziente veniva nuovamente ricoverato per recidiva di scompenso cardiaco destro e segni di bassa portata. Un controllo ecocardiografico evidenziava la presenza di una vistosa massa isoecogena mobile occupante gran parte del tronco dell’arteria polmonare, ancora una volta suggestiva per trombosi. Il paziente è stato sottoposto a tromboendoarterectomia chirurgica; la procedura era complicata nel postoperatorio da un quadro di severa insufficienza cardiaca refrattaria ai trattamenti farmacologici e al supporto meccanico, che determinava nei giorni successivi l’exitus. L’analisi istologica rilevava, inaspettatamente, un angiosarcoma primitivo dell’endotelio del tronco polmonare, causa molto rara e generalmente a prognosi infausta di ostruzione dell’arteria polmonare, che si presenta con un quadro clinico sovrapponibile al tromboembolismo polmonare.