L’importanza della medicina di genere in ambito cardiovascolare è a tutt’oggi sottovalutata e manca la disponibilità di strategie preventive, diagnostiche e terapeutiche specifiche per il genere femminile. Per garantire alla donna un eguale accesso alla prevenzione cardiovascolare, è necessario che la stratificazione del rischio delle malattie cardiovascolari tenga in considerazione i fattori di rischio genere-specifici, legati alle fasi del ciclo riproduttivo della donna, ma anche il diverso impatto nei due sessi dei fattori tradizionalmente considerati. L’intenzione di questo lavoro è quello di proporre un miglioramento del percorso di prevenzione della paziente con rischio cardiovascolare che valorizzi l’importanza della multidisciplinarietà e del ruolo delle varie figure professionali convolte, a cominciare dal medico di medicina generale, in quanto protagonista della prima stratificazione del rischio. L’obiettivo del percorso proposto è quello di garantire una valutazione efficace del rischio di malattie cardiovascolari nella donna, con una corretta attenzione e ponderazione dei fattori di rischio legati alle diverse fasi ormonali, per arrivare a colmare il divario di sesso e di genere in ambito cardiovascolare. L’auspicio è che un percorso siffatto possa essere realizzato nella pratica clinica nella maniera più uniforme possibile sul territorio italiano.