L’ecocardiografia in telemedicina: una possibile soluzione per il contenimento delle liste d’attesa in cardiologia

Giovanni Corrado, Roberto De Ponti, Nicola Berlinghieri, Giovanni Foglia-Manzillo, Paolo Bonfanti, Luca Sormani, Luca M. Tagliagambe, Antonio Mantovani, Riccardo Bertoletti

RIASSUNTO: Razionale. La lunghezza delle liste d’attesa in Italia per le indagini ambulatoriali cardiologiche con il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta una grave disfunzione. La carenza di medici specialisti rende difficile la soluzione di questo problema attingendo a risorse interne. La lista d’attesa per esami ecocardiografici per esterni presso l’Ospedale Valduce di Como ad inizio 2018 era di 12 mesi. Abbiamo quindi sperimentato una nuova modalità per affrontare questa inefficienza. Materiali e metodi. A partire da febbraio 2018 abbiamo intrapreso in Ospedale Valduce una partnership tra l’U.O. di Cardiologia ed una startup esterna (Ecocardioservice Srls) che garantisce per pazienti ambulatoriali l’esecuzione in loco degli esami ecocardiografici da parte di sonographer e la successiva analisi e refertazione degli stessi a distanza in telecardiologia a cura di cardiologi esperti. Risultati. Dal 12 febbraio 2018 al 7 luglio 2022 sono stati effettuati con questa modalità 20 782 esami. La lista d’attesa è passata da 12 mesi a 15-20 giorni. In 3466 pazienti è stato possibile rilevare nuove diagnosi o modifiche significative di patologie preesistenti con largo anticipo rispetto alle tempistiche precedenti. In 5640 pazienti è stata rilevata una patologia nota e stabile. Degli 8926 pazienti con esame patologico, 3706 pazienti sono stati presi in carico da parte della U.O.C. di Cardiologia per le successive indagini, eventuale ricovero e, quando necessario, procedure interventistiche o cardiochirurgiche in elezione in 2636 casi (71%) e in urgenza in 1070 casi (29%). Conclusioni. Nella nostra esperienza un sistema che prevede l’esecuzione in loco di esami ecocardiografici da parte di sonographer e la successiva refertazione in telecardiologia a cura di cardiologi esterni alla struttura ha permesso di soddisfare le richieste del territorio liberando risorse interne. Questa organizzazione ha consentito di riportare le liste d’attesa per esami ecocardiografici entro limiti accettabili e di intercettare precocemente una quota significativa di pazienti con necessità di ulteriori indagini o procedure.