“Gaps in evidence” nelle recenti linee guida cardiovascolari: incertezze nella sindrome coronarica cronica

Pier Luigi Temporelli, Alessandro Boccanelli, Roberta Rossini, Leonardo De Luca, Edoardo Sciatti, Pierfranco Terrosu, Claudio Ceconi, Stefano Urbinati, Michele Senni

RIASSUNTO: Le linee guida, pur costituendo un punto di riferimento oggettivo per operare scelte terapeutiche corrette, contengono delle zone grigie, dove le raccomandazioni non sono supportate da solide evidenze. Nel V Congresso Nazionale Grey Zones tenutosi a Bergamo in giugno 2022, si è cercato di evidenziare alcune delle principali zone grigie della Cardiologia e, attraverso un confronto tra esperti, di trarre delle conclusioni condivise che possano illuminare la nostra pratica clinica. Il presente manoscritto contiene gli atti del simposio riguardante le incertezze nella cardiopatia ischemica. Il manoscritto ricalca l’impostazione del convegno, con una iniziale revisione delle attuali linee guida inerenti l’argomento seguita dalla presentazione, da parte di esperti, delle argomentazioni a favore (White) o contro (Black) relativamente a quelli che sono stati individuati come i principali “gaps in evidence” sull’argomento. Per ogni punto è successivamente riportato il “verdetto” derivante dalla votazione degli esperti e del pubblico, un commento riassuntivo ed infine gli “Highlights”, che costituiscono dei pratici “take home messages” da utilizzare nella pratica clinica quotidiana. Il primo “gap in evidence” di cui si discute è la validità dell’indicazione alla ricerca di ischemia alla luce dei dati del trial ISCHEMIA. Il secondo esamina la possibilità di modificare l’algoritmo proposto dalle linee guida europee circa la terapia anti-ischemica nelle sindromi coronariche croniche. L’ultimo “gap in evidence” valuta la comparabilità delle strategie antitrombotiche a lungo termine nelle sindromi coronariche croniche.