La stratificazione del rischio di morte cardiaca improvvisa (SCD) e la gestione ottimale dei pazienti con rischio a lungo termine costituiscono temi di grande rilevanza clinica. Esistono numerose condizioni in cui il rischio di morte aritmica è solo transitorio. I pazienti con ridotta funzione sistolica del ventricolo sinistro, ad esempio, hanno un rischio molto alto che tuttavia si riduce molto in coloro che vanno incontro ad un recupero contrattile. Per molti di costoro dunque il rischio aritmico è solo temporaneo ed è molto importante proteggere i pazienti mentre vengono attuate misure ed introdotte terapie che possono portare ad un miglioramento della funzione sistolica, magari uscendo così dall’indicazione ad un defibrillatore cardiaco impiantabile. In altri casi il rischio aritmico, seppur valutato come transitorio, non si accompagna ad una funzione sistolica ridotta. Ne sono esempio molti pazienti affetti da miocardite acuta, durante approfondimenti diagnostici di alcune condizioni aritmiche, oppure durante estrazione di cateteri infetti in attesa di guarigione. Anche in queste condizioni è necessario poter proteggere il paziente da aritmie potenzialmente letali. In questi contesti, il defibrillatore indossabile (WCD) riveste una particolare importanza come strumento temporaneo e non invasivo per il monitoraggio e la terapia delle aritmie nei pazienti ad alto rischio di SCD. Gli studi disponibili hanno dimostrato che il WCD è una terapia efficace e sicura per la prevenzione della SCD causata da tachicardia e fibrillazione ventricolari. Lo scopo di questo position paper ANMCO è quello di fornire delle indicazioni all’utilizzo clinico del WCD in Italia, sulla base dei dati attuali e delle linee guida internazionali. Nel documento verranno riassunte le funzionalità del WCD, le indicazioni, le evidenze cliniche e le raccomandazioni delle linee guida. Sulla base di queste viene proposto uno schema pratico per identificare i pazienti a rischio di SCD candidati all’impiego del WCD.