Stenosi valvolare aortica degenerativa: alla ricerca di una prevenzione farmacologica

Stefania Angela Di Fusco, Nunzia Borrelli, Stefano Poli, Chiara Bernelli, Francesco Perone, Stefano Aquilani, Aldo Pietro Maggioni, Giuseppe Di Pasquale, Domenico Gabrielli, Fabrizio Oliva, Furio Colivicchi

RIASSUNTO: La stenosi valvolare aortica calcifica su base degenerativa (CAVS) è una malattia cronica la cui prevalenza, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione generale, è aumentata nell’ultima decade. La patogenesi della CAVS è caratterizzata da complessi meccanismi molecolari e cellulari che promuovono il rimodellamento fibro-calcifico della valvola. Durante una prima fase, detta di iniziazione, la valvola a causa dello stress meccanico va incontro a infiltrazione lipidica e di cellule immunitarie e deposizione di collagene. Successivamente, durante la fase di progressione, la valvola aortica si rimodella attraverso la differenziazione osteogenica e miofibroblastica delle cellule interstiziali e la calcificazione della matrice. La conoscenza di questi fini meccanismi alla base dello sviluppo della CAVS permette di ipotizzare possibili strategie terapeutiche per rallentarne la progressione. Ad oggi, nessun trattamento farmacologico si è dimostrato in grado di rallentare o prevenire in modo sostanziale lo sviluppo della CAVS. L’unico trattamento attualmente disponibile è la sostituzione valvolare aortica chirurgica o percutanea in caso di stenosi severa sintomatica. L’obiettivo di questa rassegna è di evidenziare i diversi meccanismi fisiopatologici coinvolti nella genesi e progressione della CAVS e discutere le evidenze a favore di potenziali interventi farmacologici, come ad esempio i trattamenti ipolipemizzanti che hanno la lipoproteina(a) come target terapeutico.