I meccanismi d’azione degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 ed i loro effetti benefici sull’assetto funzionale di cuore e rene

Edoardo Gronda, Massimo Iacoviello, Manuela Benvenuto, Chiara Valenti, Alessandro Navazio, Pasquale Caldarola, Carmine Riccio, Domenico Gabrielli, Furio Colivicchi

RIASSUNTO: Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) hanno dimostrato i loro effetti benefici sia a livello cardiaco che renale in diversi studi clinici condotti nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 e nei pazienti diabetici e non diabetici con scompenso cardiaco o con insufficienza renale cronica. Sebbene vi siano chiare evidenze in merito ai benefici clinici ottenuti, il meccanismo fisiopatologico alla base della loro efficacia è ancora poco definito. Alcuni meccanismi favorevoli sono verosimilmente legati alla glicosuria e alla natriuresi che si osservano fin dalle prime fasi del loro utilizzo e che comportano da un lato benefici emodinamici e dall’altro una riduzione dell’iperfiltrazione glomerulare e dell’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Oltre ai meccanismi renali, gli SGLT2i avrebbero un ruolo rilevante nella protezione cardio-renale migliorando il metabolismo dei miocardiociti, svolgendo un’azione antifibrotica e antinfiammatoria e aumentando l’espressione di adipochine cardioprotettive. Nuovi studi saranno necessari per comprendere meglio i meccanismi molecolari che sono alla base degli effetti favorevoli di tali farmaci nei pazienti diabetici e non. Scopo di questa rassegna è quello di analizzare i meccanismi molecolari alla base dei benefici cardiovascolari degli SGLT2i in ognuno dei principali organi coinvolti nell’asse cardio-renale. Inoltre, il manoscritto si prefigge di analizzare negli studi clinici più recenti la portata degli effetti benefici degli SGLT2i sullo scompenso cardiaco nelle diverse popolazioni indagate.